Chiudo gli occhi e ricordo… tra un Totti e un Mido di troppo.

Per un attimo chiudendo gli occhi
ho rivissuto i trionfi della mia Roma.
Ho rivisto lo sguardo cattivo di Fabio Capello rivolto a quei tifosi
che entrarono in campo interrompendo quel famoso Roma-Parma
del 17 giugno 2001.
Ho rivisto il cucchiaio di Totti a San Siro
e i tifosi milanesi alzarsi in piedi, come quelli di Marassi,
per applaudire una delle tante magie del Capitano.
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Gli occhi di Carletto Mazzone correre sotto alla sud
dopo il derby vinto per 3a0 e un Cappioli scatenato esultare
assieme a Balbo e Fonseca.. “i gemelli del gol”.
Ho rivisto il pianto di Gabriel Omar Batistuta dopo la rete segnata
contro la Fiorentina, la sua prima rete da ex e l’esultanza di Cassano
dopo la rete alla Juve con tanto di bandierina rotta
con consequenziale rimbrotto dell’arbitro Collina.
“Guarda cosa hai fatto?”
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Con amarezza rivivo la presentazione al Flaminio di Adriano,
speravamo che l’Imperatore di Milano potesse tornare tale
ma i suoi tanti problemi hanno prevalso sulla sua voglia di tornare a giocare
ad alti livelli come il ragazzo avrebbe potuto, voluto e meritato.
Abbiamo sempre avuto un rapporto particolare con le punte centrali:
di Nonda ricordo poco e niente se non il suo nome impronunciabile,
Fabio Junior acclamato come “il nuovo Ronaldo” ma che di famoso
aveva solamente la somiglianza con Aldo di Aldo Giovanni e Giacomo..
ricordo Paolino Poggi venuto da Udine ma che non trovò continuità
e ricordo anche Marazzina.. dal Chievo alla sparizione totale in giallorosso.
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Jhon Carew divenuto famoso per quel calcio a quel bigonzo pieno di acqua
sotto la Curva Sud dopo una sua rete e Mido, preso al posto di Ibra,
considerato in prospettiva ancora più forte dello Svedese,
ma del quale nessuno sa più che fine calcistica abbia fatto. Nelle condizioni in cui appare
immaginiamo abbia preferito la ciccia al pallone e ai campi di calcio.
E di Abel Xavier vogliamo parlarne? Meglio di no, fidatevi.

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I 4 gol al derby segnati da Montella,
sembrava di vivere un sogno invece era la pura realtà.
Una squadra che poteva vincere tranquillamente scudetti di fila
ma che, inspiegabilmente, manca all’albo dei vincenti
da quel 2001 che ancora sentiamo addosso.

Sconfitte atroci come quel Roma-Arsenal ai rigori in Champions o quel maledetto
Roma-Sampdoria con Ranieri in panchina che quell’anno ci deliziò
in conferenza stampa dopo il derby con un : ” i tifosi giallorossi stanno a godè,
a godè come i ricci ” .
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Questi sono solo alcuni personaggi e alcuni ricordi…
Chiudendo gli occhi e tirando un bel respiro
sono sicuro che nel vostro cuore
trovete molto altro perchè il nostro cuore
è destinato a tingersi a vita di giallo e di rosso.

Classe 1987. Romano di Roma e tifoso della squadra che porta il nome della città eterna deve a suo nonno l'amore per questi colori. Ha collaborato per ilrompipallone.it e per sportiamo.biz. Diploma di maturità classica, svolge il ruolo di tecnico di manutenzione presso l'istituto superiore di sanità a Roma.

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