Roma

Roma Club, ecco i Lupi di Londra

Continua i nostro viaggio tra i Roma Club nel mondo. Oggi andiamo a Londra, alla scoperta del Roma Club Lupi di Londra.

L’intervista coinvolge diversi membri del club, per fa sì che ognuno esprima la sua opinione.

Innanzitutto parlateci di voi, di come è nato il Club, chi sono i fondatori e da chi è composto attualmente il direttivo?

A Londra di romanisti ce ne sono sempre stati molti, ci riunivamo in un bar al Centro per vedere le partite, ma nessuno aveva mai pensato di fondare un club ufficiale.A marzo del 2003 ci fu, Arsenal vs ROMA, e noi “Londinesi” non riuscimmo a trovare neanche 1 biglietto. Eravamo molto delusi, quindi capimmo l’esigenza di tutelare I tifosi della Roma che vivevano qua. Fu così che su iniziativa di Roberto Marroni ed Andrea Vitale avviammo le pratiche per diventare un Roma club ufficiale affiliato all’UTR.

Il direttivo e’ composto da:

Roberto, Valentina, Valerio, Giorgio, Lorenzo, Francesco, Gigi, Simone, Marco, Tommaso, Alan, Matteo, Bernardo, Gabriele, Alan.

Vorrei sottolineare che siamo appena diventati una Charity e quindi, dalla prossima stagione faremo ancora piu’ attivita’ di beneficenza.


In quanti siete nel Club?

Molti! Alle partite di cartello siamo arrivati anche a sfiorare i 200, alcuni sono di passaggio a Londra mentre altri sono hanno radici profonde nella Capitale inglese.

Quante volte ed in quanti venite a Roma durante la stagione?

A turno scendiamo a Roma spessissimo e siamo sempre presenti allo stadio con il nostro striscione.

Come si vive la passione per la Roma, a tutti questi km di distanza?

La passione che abbiamo non conosce distanze, noi viviamo la Roma come la vivremmo vivendo a Roma. Abbiamo la nostra chat dove discutiamo delle partite, del mercato, dei giocatori e della dirigenza, ognuno con le proprie idee.

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Come è vista la Roma a Londra? Il fatto di avere la concorrenza delle grandi squadre di Premier League, quanto influenza la popolarità della nostra squadra nel Regno Unito? 

Anche a Londra la gente ama il calcio e ne parla continuamente: al pub, al lavoro, dal barbiere etc. Fortunatamente e contrariamente a quanto qualcuno possa dire, la Roma è molto conosciuta qui a Londra. Ci è venuta a giocare un po’ di volte negli ultimi 10 anni (ultima il 3 a 3 a Stanford Bridge). Ma anche grazie e soprattutto alla popolarità di due totem del calcio italiano come Totti e De Rossi. Quando si parla di Roma con gli inglesi, l’associazione con i due capitani é immediata e l’ammirazione che anche gli inglesi ne hanno ci fa gonfiare il petto d orgoglio.  

Ci sono cittadini inglesi, non di origine italiana, che sono tifosi della Roma?

Si, alcuni solo simpatizzanti, mentre altri hanno una passione viscerale proprio come noi romani.

Ti faccio 2 esempi.

il primo e’ Steve un ragazzo di Oxford il quale molti anni fa ando’ all’Olimpico a vedere la Roma e da quel giorno in poi ha cominciato a seguire la nostra amata Roma, anche partecipando a numerose trasferte in Italia ed in Europa.

Il secondo e’ Danny di Liverpool, un ragazzo che e’ andato contro la tradizione di famiglia, accantonando il Liverpool per attaccarsi ai  colori de Roma nostra


Cosa ne pensate del fatto che a Roma vi sia una divisione nella tifoseria tra i pro e contro Pallotta?

Tutti i presidenti, anche quelli più vincenti hanno creato divisioni che spesso hanno generato contestazioni,perciò nulla di nuovo.

La mancanza di vittorie oltre che una certa distanza della proprietà dai tifosi ha causato un clima diffuso di negatività. La piazza si era illusa con le promesse iniziali,da qui le contestazioni che hanno raggiunto il culmine dopo l’addio di De Rossi.

Sarà importante una partenza positiva per riportare un pò di serenità.

 

Un giudizio sulle vicende Totti e De Rossi?

Questa è una vicenda veramente delicata. Tra di noi, siamo tutti d’accordo che il trattamento che i due giocatori/capitani hanno ricevuto é assolutamente ingiustificabile. Sono un patrimonio di Roma e della Roma ma sopratutto sono due figure che avrebbero dato una grandissima mano nel fare da collante tra la “società”, giocatori e i tifosi. Un patrimonio praticamente senza costo, se confrontato col contributo che avrebbero potuto dare garantire a livello tecnico, morale e di credibilità.

Sinceramente, vedere una Roma senza Totti e De rossi dopo 25 anni fa strano e sarà difficile abituarsi ma bisogna comunque continuare a guardare avanti e tifare la Roma, che è la cosa che conta più di tutte.

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A Londra si hanno notizie più dirette di Franco Baldini?

Sappiamo che vive a Chelsea e frequenta ristoranti italiani della zona ma non lo abbiamo mai contattato.

Pensate che Alessandro Florenzi e Lorenzo Pellegrini potranno continuare la tradizione dei grandi Capitani romani?

Senza girarci intorno al momento Florenzi  non gode di enorme popolarità. Le dichiarazioni di Totti non hanno aiutato. Paga anche colpe non sue: un doppio grave infortunio, il ruolo di terzino che non gli si addice ma che continua a ricoprire da ormai 5 anni. I tifosi pensano che manchi del carisma necessario e il paragone con De Rossi e Totti non lo aiuta. Forse dovremmo anche uscire da questa imposizione del ‘capitano romano’ che ci siamo imposti:la nostra storia è ricca di capitani non romani che hanno lasciato il segno,da Losi a Santarini.

Che prospettive abbiamo per questa stagione? Vi piacciono Fonseca ed in generale i nuovi arrivi?

Cercare di arrivare al quarto posto, evitare figuracce al derby, costruire un gruppo con il quale ripartire.
Per quanto riguarda Fonseca, sembra trasmettere qualcosa alla squadra e sembra in gamba. Non penso però che possa andare lontano dato tutti i problemi che abbiamo.
Speriamo solo che qualche campione arrivi prima dell’inizio del campionato.
Grazie infinite di tutto, e Forza Roma Sempre!

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