roma sponsor tecnici

Roma e sponsor tecnici: dagli anni ’80 al Duemila

Dopo la prima puntata, torniamo a parlare della storia della Roma attraverso gli sponsor tecnici che si sono avvicendati sulle maglie giallorosse dalla metà degli anni ‘80 alle soglie del terzo millennio.

Il rapporto con Robe di Kappa si interruppe alla fine della stagione 85/86. Dalla successiva, infatti, il nuovo sponsor tecnico della Roma divenne Ennerre, azienda abruzzese fondata nel 1972 da Nicola Raccuglia (dalle cui iniziali prende il nome), tra i marchi più noti di materiale tecnico tra gli anni ‘80 e ‘90. Curiosamente, Ennerre fu il primo marchio a fornire maglie sia a maniche corte sia a maniche lunghe, lasciando così ai singoli calciatori la scelta di quali indossare, contrariamente a quanto accadeva in passato, quando tutti indossavano le stesse maglie. Nonostante questo, le maglie fornite alla Roma da Ennerre rimasero sempre piuttosto semplici e in linea con la tradizione, sia per quanto riguarda i design che per i colori. Il marchio di Raccuglia non spaziò mai molto con la fantasia, se non l’ultima stagione, quando propose la seconda maglia con la famosa “onda giallorossa”.

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La prima maglia Ennerre della stagione 86/87

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La seconda maglia Ennerre della stagione 90/91

La partnership con Ennerre durò fino alla stagione 90/91. A partire da quella successiva, e dopo oltre un decennio dall’interruzione del primo accordo, lo sponsor tecnico della Roma tornò infatti a essere Adidas. Anche l’azienda tedesca sfornò per la Roma materiale piuttosto classico, discostandosi però dalla tradizione con l’iconica terza maglia blu sfoggiata dai giallorossi il 18 marzo 1992, contro il Monaco in Coppa delle Coppe. Una maglia che potrà far storcere il naso a qualche purista, ma che ebbe un grande successo commerciale anche perché fu la prima maglia della Roma realizzata da Adidas con lo stesso design utilizzato per quelle dei club di punta e delle Nazionali che vestivano le tre strisce. Ma il vero privilegio del marchio tedesco in ottica romanista, in quegli anni, fu quello di comparire sul petto di un giovanissimo Francesco Totti, che esordì in prima squadra il 28 marzo 1993.

La prima maglia Adidas della stagione 93/94

La terza maglia Adidas della stagione 91/92

Il secondo contratto di sponsorizzazione con Adidas terminò nel 1994, quando la Roma siglò un accordo con Asics. Se Adidas poteva fregiarsi di aver vestito Totti nelle sue prime apparizioni in Serie A, fu il marchio giapponese a comparire sulla maglia con cui il futuro capitano segnò il suo primo gol in giallorosso. Quelle annate non troppo felici per la Roma, comunque, resteranno nella storia come quelle del passaggio dalla numerazione 1-11 ai numeri fissi e ai nomi dei calciatori scritti sulle maglie. In tal senso, la stagione spartiacque, almeno per in Italia, fu la 95/96, mentre nelle coppe europee si videro solo in quella successiva. Asics produsse spesso maglie piuttosto vistose, in pieno stile anni ‘90, caratterizzate da design elaborati e colori accesi lontani dalla tradizione giallorossa. Di maglie discutibili Asiscs ne sfornò più di una, ma la peggiore fu sicuramente quella verde sfoggiata il 5 marzo 1996 contro lo Slavia Praga.

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La prima maglia Asics della stagione 94/95

La seconda maglia Asics della stagione 96/97

Per la stagione 97/98 la Roma cambiò di nuovo sponsor tecnico, lasciando Asics per Diadora. La prima annata con il marchio italiano non portò trofei, ma resta nella storia giallorossa come quella che vide Francesco Totti vestire il numero di maglia che non avrebbe abbandonato per i successivi vent’anni. Come Asics, anche Diadora fornì alla Roma maglie molto lontane da quelle semplici e “pulite” storicamente indossate dai calciatori giallorossi. Per la Roma, Diadora ideò design anche molto particolari, con inserti e motivi molto “anni ‘90”. Una definizione non del tutto positiva, come nel caso delle maglie della prima stagione, con la veduta aerea del Colosseo; anche se lo stile in questione risultava più gradevole su quelle della stagione successiva, con una serie di lupetti riprodotti in una striscia sulle maniche. L'”operazione fantasia” condotta da Diadora, in ogni caso, terminò dopo tre stagioni, alle soglie del terzo millennio e di un nuovo, agognato trionfo.

La seconda maglia Diadora della stagione 98/99

La prima maglia Diadora della stagione 99/00

(fonte: Questa maglia storica)

Amo la Roma e l'informazione fatta bene. Per questo vorrei fare bene informazione sulla Roma.

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