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Roma – Milan, l’analisi di mister Bottoni

In vista di Roma – Milan, abbiamo intervistato mister Emanuele Bottoni, allenatore professionista con esperienza internazionale, protagonista di una specifica trasmissione su Radio Rossonera.

L’argomento è ovviamente la sfida dell’Olimpico.

Partiamo dal Milan. Cosa è successo con Giampaolo?

Il Milan quest’anno è partito con un nuovo progetto tecnico, prendendo un allenatore impegnativo. che ricerca un progetto tattico abbastanza complesso. Era quindi evidente che prendere Giampaolo, equivaleva a prendere non un gestore come può essere un Ranieri che cerca di ottenere subito i risultati dai calciatori che ha.
C’era perciò bisogno di pazienza e di lasciarlo lavorare, ma la società e l’allenatore evidentemente non si sono capiti.

Di conseguenza l’allenatore non si è capito con la squadra, commettendo certamente i suoi errori. E’ stata in ogni caso una scelta sbagliata: Se prendi lui, non puoi comportarti così.

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Poi la scelta è ricaduta su Pioli.

Sì, è stato scelto lui. Il calcio di Pioli lo conosco abbastanza bene perché l’ho studiato a lungo quando era alla Fiorentina. Lo stesso sistema Benassi-Gaspar, cioè un finto esterno che viene a fare il trequartista ed il terzino molto di spinta, lo sta riproponendo al Milan, con  finto esterno, che va a fare il trequartista con la mezz’ala che si alza (Paqueta) e Theo Hernandez che sale a dare l’ampiezza, in una sorta di 3-2-4-1.

Parlo ovviamente riferendomi alla partita con il Lecce, con Conti, Musacchio e Romagnoli in difesa a 3, Kessie e Biglia sentinelle davanti alla difesa, Theo Hernandez e Suso larghi, un’unica punta, Leao o Piatek, ed alle spalle Paqueta e Calhanoglu che si è accentrato, lasciando la fascia a Teo Hernandez. Questo è il quadro tattico in possesso palla.

In fase di non possesso, invece, dovrebbe essere un 4-5-1, con l’incognita Suso a cui tatticamente non si sa bene cosa chiedere e che cosa aspettarsi. E’ un giocatore solista che gioca sempre evidentemente perché gli allenatori si aspettano il colpo da lui, ma questo colpo arriva ogni tanto, finora mai. Autorizzo ovviamente i tifosi giallorossi a fare tutti gli scongiuri del caso.

Il gol del 2 a 2 del Lecce è assurdo. Suso con il possesso palla da parte del Lecce si avvia verso la porta avversaria come se fosse in azione offensiva. Calderoni si è trovato solo, ha stoppato comodamente ed ha calciato a rete (l’ho avuto al Latina, è uno che ha quei colpi lì). Se conosci gli avversari sia tatticamente nel collettivo che nelle caratteristiche individuali non puoi consentire una cosa del genere.

In fase difensiva il Milan di Pioli è totalmente spostato verso la palla. Quindi se la palla è sul lato destro, ad esempio, con Theo Hernandez che può trovarsi fuori posizione durante una transizione difensiva, nonostante lo spostamento nella sua zona di Kessie, fanno delle diagonali molto corte, per cui la parte opposta del campo è spesso libera e Conti ne sa qualcosa; quindi sui cambi gioco la squadra soffre tantissimo. Contro la Roma si potrà verificare se in settimana, hanno lavorato su queste situazioni e su alcune sbavature soprattutto in non possesso palla.

Quindi diciamo che il nuovo modo di attaccare, con il 3-2-4-1, prevede il riposizionamento con delle scalate che devono essere ancora digerite. In settimana, come detto prima, va capito se hanno lavorato su queste situazioni.

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Cosa ne pensa invece di Fonseca?

Si è fatto conoscere nel grande calcio allo Shakhtar Donetsk con il 4-2-3-1, che prevedeva l’abbassamento di uno dei due centrocampisti tra i due centrali e contestualemente i due terzini si alzavano con i trequartisti laterali, che venivano dentro il campo. Una disposizione tattica sicuramente molto offensiva, ma un gioco molto organizzato, in fase offensiva molto difficile da leggere e da contrastare per gli avversari. Alla Roma ha chiaramente cercato di ripetere ciò che aveva fatto con lo Shakhtar ma nel campionato italiano, anche con nuovi interpreti ha mostrato qualche leggera fragilità difensiva. Ha comunque poi mostrato di essere un bravo allenatore perché a mano a mano ha cercato di correggere questa debolezza, rendendo l’equilibrio della squadra più solido. E’ evidente che lui stia lavorando ed ha lavorato su questa cosa.

Adesso arriva col Milan. Come la giocherà Fonseca?

Ha avuto tanti infortuni. Nell’ultima gara è passato addirittura al 4-1-4-1, mettendo Mancini davanti la difesa. Certamente questo è uno schieramento che dà molto equilibrio e adesso il problema è che non ha avuto la possibilità di fare molte rotazioni. Ci saranno tantissimi giocatori che si troveranno a fare 3 partite in 7 giorni e potrebbe pagare un po’ questo rispetto al Milan che comunque ha avuto tutto il tempo per recuperare e preparare la gara di Roma.

Che gara sarà Roma- Milan?

Una sfida molto interessante tra due squadre che, per motivi diversi, sono incomplete in questo momento. Incomplete o incompiute, decidi tu come definirle. La partita è tatticamente tra due squadre che, a meno che Fonseca non riproponga il 4-1-4-1, potrebbero concedere diverse occasioni da gol. Una gara molto aperta e potrebbe venir fuori un match spettacolare.

Grazie infinite per tutto mister, e speriamo di risentirla in seguito.

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