Roma

Roma rewind: frammenti di Inter-Roma

Sono le 23:30 di venerdì 19 aprile. Sono al letto. Ma non riesco a prendere sonno.

Ripenso ancora a Roma-Udinese di sabato scorso. Finalmente, abbiamo vinto con una prova convincente, che ha riacceso in me seriamente la speranza di arrivare tra le prime quattro in classifica quest’anno.

Era da un po’ che non provavo la sensazione di potermi fidare davvero della mia squadra. Perciò, decido di proiettarmi mentalmente alla partita di domani sera. Inter-Roma. Una gara complicata ed importantissima. Ma soprattutto una gara mai banale storicamente.

È allora che la mia testa si affolla di ricordi di match passati. Di frammenti di sfide contro i nerazzurri a San Siro. Momenti più o meno belli, che mi aiutino ad addormentarmi. Perché è sempre nel passato che troviamo la tranquillità necessaria per affrontare il futuro.

E così mi ritrovo a Milano, proprio dentro lo stadio, nel settore giallorosso. È l’ottobre del 2013. La Roma di Garcia viene da 6 vittorie consecutive e non vuole fermarsi. Al 19′ minuto di gioco, Totti riceve il pallone fuori dall’area di rigore e tira un missile su cui Handanovic non può nulla. È 1-0 per noi. Siamo in vantaggio. Io esulto come un matto in mezzo agli altri tifosi romanisti che sono lì con me in trasferta.

Roma

All’improvviso, però, lo scenario cambia completamente. Sono nell’ottobre del 2005. Al 30′ minuto, il Capitano prende palla a metà campo. Dribbla di prepotenza Cambiasso, poi Zè Maria e quindi punta Materazzi. Quando arriva ai 25 metri dalla porta, vede con la coda dell’occhio Julio Cesar un po’ fuori dai pali. Decide perciò di provare un incredibile pallonetto, che lo scavalca del tutto e finisce morbidissimo in rete. Tutta San Siro applaude uno dei gol più belli della storia della Serie A. Uno dei gol più belli che io abbia mai visto.

Roma

Nemmeno riesco a finire di festeggiare questa autentica prodezza, che vengo catapultato subito in un’altra partita. È il febbraio del 2008. La Roma di Spalletti si gioca la possibilità di accorciare rispetto ai nerazzurri in classifica, riaprendo in questo modo la corsa scudetto a 13 giornate dal termine. Non faccio in tempo a capire bene dove mi trovo, che ancora Totti segna in spaccata, finalizzando al meglio un bel cross di Max Tonetto. È il 38′ minuto di gioco. In quel momento, siamo a -6 dal primo posto. Possiamo farcela.

Roma

Ma, a quel punto, mi ritrovo nuovamente nell’ottobre del 2013. Stiamo già 0-2. Sta per finire il primo tempo. L’Inter batte un calcio d’angolo. La palla viene respinta dalla difesa giallorossa e arpionata da Totti, che fa una magia per liberarsi del suo diretto avversario, prima di servire Strootman. L’olandese si fa praticamente metà campo da solo in contropiede, per poi servire largo a destra Florenzi, che chiude l’azione con un diagonale secco e preciso verso il secondo palo. È il 3-0 per noi. Il settore ospiti di San Siro è nuovamente in delirio.

Roma

Ora, però, siamo già al 33′ minuto della ripresa. Vedo De Rossi che si appresta ad andare sul dischetto. Deve essere la finale di Supercoppa Italiana dell’agosto del 2007. Siamo ancora sullo 0-0. Daniele prende la rincorsa e batte il pur bravo Julio Cesar, portando la Roma in vantaggio.

Roma

Mi giro un attimo per esultare insieme al mio vicino di posto e già sono in un altro Inter-Roma. Stesso anno, ma qualche mese prima. È una delle ultime giornate del campionato 2006-2007. L’Inter si trova in vantaggio e ha praticamente già vinto lo scudetto. Però, strappando almeno un pareggio, noi possiamo posticipare la festa dei nerazzurri. Così, quando all’89’ minuto Totti va sul pallone per battere una punizione da una posizione interessante, tutti restiamo col fiato sospeso. Il Capitano tira e trova la deviazione di Figo, che sorprende inevitabilmente Julio Cesar, mandando la palla in rete. Ce l’abbiamo fatta. Ancora una volta San Siro è nostra.

Roma

Ma poi, praticamente nello stesso istante di gioco, vedo l’Inter assediare la nostra area di rigore dall’altra parte del campo. Proprio in quel momento, la nostra difesa riesce a respingere un cross pericoloso proveniente da sinistra. Il peggio sembra passato. Però, dal nulla spunta fuori Javier Zanetti, che anticipa tutti e tira al volo a fil di palo, trafiggendo Doni. È il gol dell’1-1. Ed è di nuovo il febbraio del 2008. La Roma di Spalletti ha perso la possibilità di avvicinarsi ai nerazzurri. Il sogno scudetto pare definitivamente sfumato.

Roma

A quel punto, vorrei soltanto urlare tutta la mia disperazione insieme ai romanisti lì presenti, tuttavia è proprio allora che mi sveglio di soprassalto. Sono ancora nel mio letto. Ma è già sabato mattina. E stasera c’è proprio Inter-Roma. Speriamo bene.

25 anni, romanista da sempre, ma giornalista da poco, speravo anch'io de morì prima dell'addio al calcio di Francesco Totti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *