Roma-Sassuolo: quanti ricordi

Stasera, alle ore 18:00, la Roma giocherà allo Stadio Olimpico contro il Sassuolo. Una partita che si preannuncia già molto importante per il campionato dei giallorossi, che puntano a conquistare la prima vittoria stagionale, dopo i due pareggi ottenuti contro Genoa e Lazio.

L’obiettivo ovviamente non sarà semplice da raggiungere. Questo non solo perché il Sassuolo è un’ottima squadra al momento, ma anche perché la Roma ha sempre fatto molta fatica in casa contro i neroverdi. Tanto che, in 6 incontri all’Olimpico contro di loro, ha fatto registrare solo 2 vittorie e 4 pareggi.

Insomma, Roma-Sassuolo non è mai stata una partita banale. E spesso ci ha regalato anche dei momenti molto particolari, che sono entrati prepotentemente nei nostri ricordi, anche se purtroppo non sempre in modo piacevole.

Maledetto Berardi

10 novembre 2013. La Roma è al primo posto in classifica in Serie A. I giallorossi, guidati dal nuovo allenatore Rudi Garcia, hanno vinto le prime dieci partite di campionato, andando poi a pareggiare a Torino contro i granata.

Serve subito una vittoria per riprendere la striscia positiva e consolidare il primato, ma l’avversario non è dei migliori. Il Sassuolo dell’ex Di Francesco è solo una neopromossa, però gioca bene e ha alcuni giocatori molto interessanti, come Domenico Berardi.

Sfidare all’Olimpico i neroverdi sembra quindi un ostacolo abbastanza rognoso per la Roma, viste anche le assenze per infortunio di Totti e Gervinho. Serve davvero una grande prova di forza del gruppo per farcela.

Gli uomini di Garcia partono bene, trovando il vantaggio dopo pochi minuti, grazie ad un’autorete di Longhi, che butta dentro la propria porta una respinta approssimativa di Pegolo su una bella conclusione di Florenzi. La strada sembra essere in discesa.

Eppure il Sassuolo non molla e riesce a tenere il risultato in bilico fino al termine. Questo anche grazie ad un Giacomelli per nulla ispirato, che non concede un rigore solare a Ljajic nel secondo tempo. Ecco quindi che si materializza lo scenario perfetto per una beffa, che arriva puntualmente al 94esimo minuto di gioco.

Cross da sinistra del Sassuolo, che finisce lungo sul secondo palo. Il pallone viene ributtato al centro verso Floro Flores, che lo liscia al volo, colpendo Bradley. L’arbitro però non fischia nulla, e allora Berardi arriva prima di tutti sulla palla vagante all’altezza del dischetto del rigore, tira al volo col mancino di collo pieno e trova il gol del pareggio proprio allo scadere.

Un colpo molto duro da digerire per come si è manifestato. Un colpo che arresta pesantemente la corsa della Roma in campionato. Infatti i giallorossi pareggiano anche i due incontri successivi, facendosi superare in classifica dalla Juventus di Conte e compromettendo del tutto il sogno scudetto. Tutto per colpa di Giacomelli e di Berardi.

Ljajic is on fire

6 dicembre 2014. La seconda Roma di Garcia è all’inseguimento della Juventus. Per continuare a coltivare il sogno di vincere lo scudetto è necessario non perdere colpi gratuitamente.

Ecco però che ancora una volta il Sassuolo all’Olimpico si rivela un avversario molto difficile da domare. E così, al diciottesimo minuto del primo tempo, i neroverdi sono già in vantaggio di due gol, grazie alla doppietta di Zaza e ad una papera di De Sanctis.

Insomma, per portare a casa almeno un punto serve una vera impresa, che viene ulteriormente complicata al quinto minuto della seconda frazione di gioco, a causa dell’espulsione diretta di De Rossi. La partita sembra ormai perduta del tutto.

Per fortuna non è così, perché c’è in campo un Ljajic in stato di grazia. Prima segna il rigore che accorcia le distanze, ad un quarto d’ora dalla fine. E poi realizza a porta vuota il gol del 2-2 all’ultimo secondo utile, restituendo al Sassuolo la stessa beffa ricevuta sempre all’Olimpico l’anno precedente.

Un pareggio che sa di vittoria in quel momento per la Roma, ma che purtroppo mostra già i primi preoccupanti segnali di una stagione che prenderà una bruttissima piega di lì a poco tempo. Allontanando i giallorossi dai vertici della classifica e mettendo seriamente a rischio anche la qualificazione alla Champions League.

TrecenTotti

20 settembre 2015. La terza Roma di Garcia ha iniziato molto bene il campionato, vincendo in casa contro la Juventus e rilanciando ancora una volta la sfida scudetto, anche grazie agli acquisti di Dzeko e Salah. Stavolta sembrano esserci tutte le premesse per una bella giornata di festa all’Olimpico contro il Sassuolo.

Questo anche perché c’è la possibilità di far incidere a Francesco Totti un altro grande record: il trecentesimo gol con la maglia giallorossa addosso. Un traguardo tanto storico quanto prestigioso, da festeggiare nel modo migliore possibile, cioè con una bella vittoria.

La partita però parte in salita, a causa della rete di Defrel, che si accentra in area di rigore e tira un bel rasoterra sul primo palo, trafiggendo l’incolpevole Sczcensy. Per ribaltare subito le sorti dell’incontro serve il colpo del campione. Serve Francesco Totti.

Ecco allora che il capitano giallorosso, ricevuta palla da Pjanic al limite dell’area neroverde, tira di prima intenzione, sorprendendo Consigli e segnando l’1-1. Tutto l’Olimpico appalude il più grande giocatore che la Roma abbia mai avuto, rendendo omaggio all’ennesimo tassello della sua straordinaria carriera.

A quel punto, la speranza è che finalmente la partita sia indirizzata nel verso giusto, ma purtroppo non è così. Infatti, alla fine del primo tempo, arriva il gol del 2-1 da parte di Politano, che gira abilmente in porta il pallone con un diagonale preciso e potente.

Nella seconda frazione di gioco, la Roma si proietta costantemente in avanti, cercando a tutti i costi di portare a casa la partita. I giallorossi però riescono solo a trovare la rete del pareggio, grazie ad una prodezza di Mohamed Salah.

E così di bello quel pomeriggio resta solo il trecentesimo gol di Totti. Un record che lo ha reso ancora più immortale nella storia romanista. E che ha reso quel Roma-Sassuolo un match da ricordare, nonostante tutto.

La prima volta non si scorda mai

26 dicembre 2018. La seconda Roma di Di Francesco non sta andando affatto bene. Sono mesi che si trascina in uno stato di crisi, senza riuscire ad intravedere una vera via d’uscita. In questo contesto anche una vittoria con il Sassuolo all’Olimpico non sembra poter cambiare troppo le cose.

Nessun romanista però può aspettarsi quello che accadrà quel giorno. È il 59esimo minuto di gioco. I giallorossi sono già in vantaggio di due gol, grazie al rigore di Perotti e al tap-in di Schick, ma il bello deve ancora venire.

Under lancia il pallone in profondità verso Nicolò Zaniolo, che sfida gli avversari in velocità. Il giovane giocatore italiano è arrivato l’estate precedente nella Capitale dall’Inter, all’interno dell’operazione Nainggolan. Ed è solo alla sesta presenza dal primo minuto in Serie A.

Fino ad allora ha fatto vedere sicuramente qualche sprazzo della sua bravura, ma non ha ancora segnato un gol. Anche per questo, Zaniolo si avventa su quel pallone lanciato da Under con una cattiveria incredibile. Entra in area di rigore, ferma il pallone sulla linea di fondo e finta la conclusione a rete, mandando a sedere tutta la difesa del Sassuolo e tirando poi un pallonetto imparabile per Consigli.

È il 3-0 per la Roma e soprattutto è il primo gol in Serie A per Zaniolo. Una rete che mostra a tutto il mondo il suo straordinario talento e che ridà fiducia a tutti i tifosi romanisti. Ora sì che possono finalmente sperare in qualcosa che riesca davvero a ribaltare una stagione così balorda e difficile.

Anche se poi sappiamo tutti che quella vittoria non è servita a nulla e che la stagione giallorossa si è conclusa comunque nel modo peggiore possibile, quel gol resta un’autentica perla. E Zaniolo è stato davvero uno dei pochi barlumi di luce in un’annata fin troppo buia per tutti noi romanisti.

Conclusione

Non sappiamo come oggi finirà questo Roma-Sassuolo, né come lo ricorderemo nei prossimi anni. Potrebbe essere la solita partita maledetta, con due o tre punti persi ingiustamente, che ci lascino ancora una volta l’amaro in bocca. Oppure potrebbe essere la prima gara decisa da una prodezza di Mkhitaryan o da una punizione di Veretout.

L’unica cosa di cui siamo certi è che, se stasera i giallorossi riusciranno davvero a battere il Sassuolo all’Olimpico, sarà la prima vittoria della Roma di Fonseca. Un risultato che sicuramente festeggeremmo in modo molto caloroso. Un evento che probabilmente vorremo ricordare a lungo.

Accanito tifoso giallorosso, amante dell'arte e del complottismo di massa. Scrittore per puro diletto personale.

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