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Sassuolo – Roma in 5 assurdità

Al cospetto di un Sassuolo in versione Barcellona, la Roma gioca un primo tempo da squadra di terza categoria, incassando tre gol in meno di mezz’ora. Un secondo tempo in leggera ripresa non salva comunque la squadra di Fonseca, più distratta e inconcludente che mai. Un match indirizzato da prestazioni individuali deludenti ed episodi che non possono non destare preoccupazione per lo stato di salute dei giallorossi, dopo un derby che aveva fatto sperare in ben altro.

La sconcertante prestazione di Mancini

Prima si dimentica (in collaborazione con Santon) di fare il fuorigioco su Caputo, poi perde totalmente la bussola sul raddoppio dello stesso ex-Empoli e infine mette la firma sul lancio insensato che regala al Sassuolo l’opportunità di segnare il terzo gol. Ventisette minuti di pura follia del centrale giallorosso cui nessuno dei suoi compagni è in grado di rimediare. E questi sono solo gli errori più clamorosi di una partita in cui sembra che qualcuno si sia divertito a scambiare il giocatore visto (ed elogiato) finora con il suo gemello scarso. Da mani nei capelli, ammesso che dopo il match disputato dalla Roma siano ancora tutti al loro posto.

Cristante, Pellegrini e altri fantasmi

Cosa passi per la testa di Cristante quando non spende un sacrosanto fallo per fermare il contropiede finalizzato da Djuricic è materia quasi mistica. Ma magari fosse solo questo. Cristante gioca una partita semplicemente inspiegabile, spazzando via ogni dubbio sull’importanza di Amadou Diawara per la mediana e, in generale, per il gioco della Roma. E, sempre in tema di conferme, c’è da registrare anche quella di Lorenzo Pellegrini, ben lontano dall’essere (ancora, si spera) giocatore da partite importanti o fasi delicate. Sassuolo-Roma era una di queste. Il trequartista giallorosso passa settanta minuti a traccheggiare con il pallone tra i piedi, senza mai riuscire a lasciare traccia di sé, se non in negativo. Nel primo tempo perde la palla che innesca il terzo gol del Sassuolo e poi, a venti minuti dalla fine, si fa anche espellere. Salterà la partita contro il Bologna, e forse è meglio così. Sugli altri fantasmi c’è l’imbarazzo della scelta. Indichiamo Kluivert e Under solamente perché le loro prestazioni sono davvero l’incarnazione dell’inconsistenza.

Edin l’esploratore

Conoscete Dora l’esploratrice? Se avete figli o siete profondi conoscitori di meme, probabilmente sì. Per tutti gli altri: è un cartone animato in cui la protagonista si rivolge ai suoi piccoli spettatori per proporre loro semplici quesiti. Ecco, ieri sera è andata in onda una versione alternativa con Edin Dzeko nei panni del piccolo esploratore.

“Ehi amici, riuscite a indovinare se segnerò questo gol praticamente fatto, riaprendo una partita chiusa?

No, bravissimi!

La Roma aveva segnato il gol dell’1-3 solo qualche minuto prima. Non c’è controprova, ma chissà, forse con questa rete di Dzeko, staremmo parlando di un altro risultato.

P.S. Complimenti a Locatelli per la reattività, ma non si esalti troppo. Contro qualsiasi altro centravanti della Serie A, avrebbe raccolto il pallone dal fondo del sacco e, forse, una pacca sulla spalla per il tentativo.

Gol segnato, gol subito

Minuto 72, 12 secondi: Veretout segna il calcio di rigore che porta il punteggio sul 3-2 e riapre inaspettatamente la partita. E’ un momento importantissimo per la Roma, ridotta in dieci uomini dal pessimo Pairetto ma comunque ancora viva. O almeno così pare.

Minuto 72, 50 secondi: il Sassuolo riprende il gioco da centrocampo. La Roma si lancia in un pressing scriteriato che i neroverdi eludono con disarmante facilità. Boga si invola sulla fascia sinistra, si accentra (mentre Mancini è intento ad apprezzarne il tocco di palla, invece di difendere) e fa partire un destro che si infila all’incrocio dei pali dalla parte opposta.

Minuto 73, 8 secondi: Sassuolo 4, Roma 2. 18 secondi: tanto è bastato alla squadra di De Zerbi per spegnere ogni speranza di rimonta della peggior Roma stagionale. Voi cosa riuscite a fare in 18 secondi? La Roma ci butta una stagione. Dilettanti.

L’inquietante siparietto tra Dzeko e Fonseca

A fine match, le telecamere di DAZN colgono un frammento di dialogo tra il neo-capitano giallorosso e l’allenatore portoghese. Le immagini non sono molto chiare, ma dal labiale sembra che Dzeko dica qualcosa del tipo “sotto porta siamo pochi, mister”.

E non segniamo neanche con le mani”, aggiungiamo noi.

Sipario.

Amo la Roma e l'informazione fatta bene. Per questo vorrei fare bene informazione sulla Roma.

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