Scoprendo Çetin, il turco che deve convincere Fonseca (VIDEO/FOTO)

Il calendario segna ormai 16 agosto. 9 giorni all’inizio del campionato e poco più di due settimane alla fine del calciomercato. Ma la nuova Roma del duo Fonseca-Petrachi è ancora ben lontana dal dichiararsi pronta e completa. Mancano le ultime, cruciali pedine da sistemare sulla scacchiera del portoghese, che avrà poi il compito di far muovere con intelligenza e cura.
Il primo nodo da sciogliere è quello legato al difensore centrale, e su questo si è sbilanciato lo stesso coach ex Shakhtar :“Al più presto aspetto un centrale difensivo di livello.” Dichiarazioni incontrovertibili, che costringono il direttore sportivo Petrachi a fare gli straordinari pur di regalare l’ultimo centrale di difesa a Fonseca.

E se le piste Rugani e Lovren sembrano essersi raffreddate contemporaneamente, nell’attesa che esca fuori dalla sabbia il vero nome, la Roma ha fatto recapitare al Genclerbirligi un assegno di circa 3,5 milioni di euro per assicurarsi le prestazioni di Mert Çetin. Non sarà il prossimo centrale titolare, ma è un giovane prospetto turco acquistato a una cifra relativamente bassa che andrà a ricoprire lo slot di quinto centrale nella prossima Roma. O almeno se convincerà Fonseca in allenamento.

“MA CHI È ÇETIN?”

La domanda più ricorrente tra i tifosi giallorossi oggi è proprio questa. Ed è anche comprensibile, dato che il nome di Çetin non era mai stato ventilato prima del momento del suo sbarco a Fiumicino di ieri.

Yildirm Mert Çetin nasce l’1 gennaio 1997 nel modesto distretto di Çankaya, provincia di Ankara, Turchia. Fino al 2016/2017 ha giocato nell’Hattecepe Spor, una squadra militante in 2.Lig Beyaz, la rispettiva Lega Pro italiana. Qui cresce molto e racimola 31 presenze, attirando su di sé le attenzioni di club turchi di più importante caratura. È perciò il Genclerbirligi ad acquistare il suo cartellino a fronte dell’irrisoria cifra di 50 mila euro. La sua prima stagione nella prima divisione turca è da incubo, sia da un punto di vista individuale che di squadra. Çetin disputa appena 6 partite tra tutte le competizioni, accumulando 474 minuti ed assistendo per lo più dalla panchina al declino della propria squadra, che chiude la stagione al penultimo posto.

La svolta avviene però proprio nella difficoltà, perché il giovane Çetin dopo l’esonero dell’allenatore Ümit Özat, con conseguente arrivo di Erkan Sözeri, trova spazio in pianta stabile in prima squadra. Il clima è meno competitivo dell’anno precedente, perché dopo la retrocessione in 1.Lig le squadre avversarie sono calate di valore, ma il turco è comunque riuscito a imporsi con determinazione e applicazione. A fine stagione la propria squadra termina il campionato al secondo posto, trovando così una promozione immediata dopo il solo anno di inferno. Con 28 reti subite il Genclerbirligi è la terza miglior difesa del campionato, ma nelle 9 partite saltate da Çetin, di cui 3 per scelta tecnica e 6 per motivi fisici, la squadra subisce ben 10 reti. I numeri perciò evidenziano come nelle restanti 26 partite, composte di 2139 minuti, il turco abbia dimostrato il proprio valore difensivo, risultando cruciale nell’economia del gioco. Il premio è stato una tripla convocazione con la Turchia U21, che per la prima volta lo ha aggregato in squadra.

Le sirene turche di Galatasaray e Fenerbache sono state spente dai 3,5 milioni investiti dalla Roma. Ora è tutto nelle mani del turco.

COME GIOCA ÇETIN?

Sicuramente vedere Çetin in campo con la maglia giallorossa per una partita ufficiale, almeno quest’anno, sarà difficile. Questione di tempistiche, di qualità da smussare, di adattamento da completare. Un parallelismo può esser fatto con Ünder, fresco di rinnovo, che nei primi mesi ha trovato difficoltà ad adattarsi per via della lingua e del mondo totalmente nuovo. Non basteranno perciò le qualità individuali e far immergere il turco nel mondo romanista. In tal senso, proprio la presenza del giovane connazionale con la maglia 17, sarà fondamentale.

Mert Çetin è un roccioso difensore di 189 centimetri per 78 chilogrammi. Il piede preferito è quello destro e in una difesa a quattro può disimpegnarsi sia come centrale di destra che di sinistra. E la difesa a quattro è proprio quella che imposterà Fonseca alla Roma, perciò la sua esperienza recente lo aiuterà. Inoltre, nonostante le variabili tattiche saranno certamente innumerevoli, lo scorso anno il Genclerbirligi ha giocato proprio con il 4-2-3-1, lo stesso modulo che ha in mente Fonseca.

Nonostante la mole granitica, la velocità è una delle sue peculiarità. Come si può vedere ad esempio da questa azione, Çetin è bravo a correre indietro e a recuperare con i propri sviluppati mezzi fisici situazioni di gioco all’apparenza proibitive.

Da un punto di vista tecnico è ancora molto grezzo e poco erudito, difatti il piede andrà certamente educato con allenamenti mirati e specifici. È bravo invece nei duelli 1 vs 1 e nei colpi di testa, che vince con frequenza.

Per concludere, è anche molto abile nell’intercettare l’azione avversaria con tackle perentori ed efficienti, sfoderati al momento giusto con tempismo brillante.

La sua prima vera avventura nel calcio dei grandi è appena iniziata.
La casacca della Roma ora lo lancia in un mondo che fino a qualche mese fa sognava appena.
E, secondo quanto appreso dalla redazione di Febbre da Roma, il futuro del giovane turco è tutto nelle sue mani. Se dimostrerà di essere all’altezza, mister Fonseca potrebbe tenerlo in prima squadra. In caso contrario, il prestito sarebbe l’opzione più probabile.
Non resta che attendere.
E Çetin non vede l’ora di dimostrare il suo valore.

Sono uno studente di 18 anni ma soprattutto un romanista senza limiti. La mia è una continua ricerca di emozioni sulle quali scrivere, e con la Roma è dannatamente facile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *