Top e Flop: Roma – Milan 2 – 1

Con la rosa ridotta all’osso e dieci undicesimi della formazione scesa in campo solo 72 ore prima con il Borussia Moenchgladbach; la Roma tira fuori doti caratteriali insperate e ritrova la vittoria che mancava dal 29 Settembre (in mezzo 4 pareggi).

Tanti Top e pochi Flop per una Roma Testaccina come poche altre negli ultimi anni.

TOP

Javier Pastore

La prima menzione spetta a “El Flaco” Pastore: contro ogni (mio) pronostico Javier migliora di partita in partita e in un momento di emergenza come questo è oro puro.

Schierato di nuovo a centrocampo fa valere la sua tecnica superiore. Questa volta, però, stupisce anche dal lato fisico: nonostante fosse reduce dalla partita di Giovedì è il PRIMO per chilometri percorsi totali e il terzo per chilometri in Sprint; quando all’87’ ha cercato e trovato lo scontro fisico con Kessie non credevo ai miei occhi.

Quanto ci sia di Fonseca non lo so ma il recupero di Pastore sarebbe manna dal cielo.

Pastore

Edin Dzeko

Capitano! Nel vero senso della parola.

Leader tecnico, carismatico e emotivo di questo gruppo: a pochi minuti dal termine chiama l’urlo dell’Olimpico che risponde come raramente in questi ultimi anni.

Nonostante la maschera che lo limita combatte come un leone, e alla fine stravince i duelli con Musacchio e Romagnoli.

La sua permanenza il miglior acquisto del mercato estivo.

Dzeko

Nicolò Zaniolo

Dalle parole “scorrette” di Capello sono arrivati 2 gol e 2 prestazioni di livello. Nicolò è ancora giovanissimo ma ha tutto per diventare un grandissimo.

Ieri, con il bacio allo stemma, si è preso Roma: coccoliamolo! Le sue potenzialità sono infinite e vanno ben al di là delle parole di qualche ex allenatore pensionato.

Sono abbastanza certo che il giovane Esposito firmerebbe per fare il 30% di quello che ha fatto Zaniolo nell’ultimo anno e mezzo in cui è passato da “Primavera” a “Nazionale Italiano” (così diamo anche un peso alle cose).

Il carattere della squadra

Nella partita di ieri andrebbero menzionati tutti: perché si è vista una Squadra; non undici giocatori che giocano insieme ma una squadra che si aiuta e va oltre le difficoltà.

Tutti hanno messo il proprio mattone per la prestazione: Mancini, Smalling, Cetin, Perotti (che sarà sì e no al 30%); quanto di questo carattere dipenda da Fonseca io non lo so ma se oltre ad essere un eccellente allenatore dal punto di vista tattico (ma questo si sapeva) risultasse essere anche un grande motivatore allora saremmo di fronte ad un grandissimo allenatore.

FLOP

Poco Cinici

L’unico appunto che faccio alla squadra è quello di essere poco cinica. Ieri le palle gol, più o meno clamorose, sono state diverse: l’errore di Pastore, il colpo di testa Mancini, quello di Smalling, il miracolo di Donnarumma su Zaniolo.

Tutte occasioni che avrebbero sepolto l’incontro che, invece, è rimasto aperto fino al 95′.

Nato su Vulcano, arrivato sulla Terra, innamorato della Roma. Cerco di analizzarla con Logica e Razionalità. Accetto discussioni solo se frutto di ragionamento. Lunga Vita e Prosperità.

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