Top e Flop: Wolfsberg – Roma 1 – 1

Nella prima trasferta Europea la Roma di Fonseca non va oltre l’1 a 1 in casa degli austriaci del Wolfsberg, andiamo a vedere le note positive e negative di questa Roma inedita.

TOP

Nicolò Zaniolo

Con gli infortuni di Lorenzo Pellegrini e Mkhitaryan sarà il giovane Nicolò a prendersi l’onere della trequarti; pur in una partita difficile in cui tutta la squadra gira male il talentino classe ’99 è l’unico che da sempre l’impressione di essere pericoloso, tentando quegli strappi che mettono continuamente in difficoltà la squadra austriaca, in una serata non certo dolce una delle poche note positive.

Zaniolo

Davide Santon

Complice l’Influenza di Florenzi e la non buona forma di Zappacosta (al rientro dopo l’infortunio), Santon si ritrova a giocare per la prima volta dal primo minuto e lo fa senza sbavatura.

Chiamato ad essere il terzino “bloccato” nell’ormai stabile difesa a “3 e mezzo” è sempre attento e puntuale nelle chiusure così come nel giro palla ad inizio azione, una partita positiva la sua.

Amadou Diawara

Probabilmente il migliore in campo: intendiamoci nulla di trascendentale ma Amadou fornisce una prova di quantità e qualità, è il primo nel recupero palla così come nell’abbassarsi per favorire il giro palla.

Dopo Lecce un’altra prova positiva, due rondini non fanno primavera, soprattutto contro squadre di secondo piano, ma mi fa piacere segnalare questa crescita dopo un inizio molto deludente.

diawara

FLOP

Justin Kluivert

Dopo tante partite in cui era stato tra i migliori il giovane Justin incappa in una di quelle serata dove sarebbe stato meglio stare a casa: impreciso, nervoso, egoista.

Nessuna tragedia: alla sua età capita di avere alti e bassi basta saperli gestire. Forza Justin.

Javier Pastore

Gli infortuni a catena nella stessa zona di campo danno a Pastore la possibilità di avere una nuova chance con la maglia della Roma. La prima prova, però, è stata insufficiente: il piede c’è e in alcune occasioni si vede quello che manca è tutto il resto: il carattere, la gamba, la volontà.

L’ambiente sta perdendo le speranza di rivedere un Pastore almeno su livelli decenti: forse per lui potrebbe esserci una nuova possibilità Domenica contro il Cagliari, probabilmente l’ultima.

Pastore

Nikola Kalinic

La prestazione di Kalinic, impalpabile per tutti i 90 minuti, è la peggiore notizia che potesse arrivare: significa che per Dzeko non ci sarà mai la possibilità di prendersi un turno di riposo.

La centralità di un centravanti associativo nel gioco di Fonseca è cosa nota: il Kalinic visto in Austria non può fornire il benché minimo supporto alla causa.

Leonardo Spinazzola

Nonostante il gol (fortunoso) è protagonista di 37 palle perse (37!!!) un numero spaventoso. Nel dopo partita si è scusato: non gli è riuscito nulla.

Sono abbastanza convinto che sia solo una serata no.

Nato su Vulcano, arrivato sulla Terra, innamorato della Roma. Cerco di analizzarla con Logica e Razionalità. Accetto discussioni solo se frutto di ragionamento. Lunga Vita e Prosperità.

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