Roma

Austini: “Fiducia nella Roma. Il futuro è con le Grandi”

Ernesto: “Ciao Alessandro, innanzitutto grazie mille per il tuo tempo e la tua disponibilità. La prima domanda che ti faccio è la seguente. Il 27 Agosto 2012 James Pallotta diventa il 23esimo Presidente della storia della Roma. Come giudichi il suo operato a quasi 7 anni di distanza? E soprattutto qual è stato, se c’è stato, il principale valore aggiunto che ha portato?

Alessandro: “Lo giudico positivamente. Ha ottenuto due risultati indiscutibili:

  • Ha trasformato la Roma in un’azienda strutturata, di respiro internazionale, con una sede rinnovata e una nuova aperta, ha aumentato i ricavi e investito tante risorse personali mostrando voglia di crescere.
  • È arrivato a un passo dall’ottenere i permessi a costruire lo stadio di proprietà che è l’unica via per aspirare ad avvicinarsi ai colossi europei.

Inoltre dal punto di vista sportivo, la Roma da 5 anni si è stabilizzata al vertice con 5 podi consecutivi in campionato (mai successo nella sua storia) e ha raggiunto un risultato storico in Champions. Ma non ha vinto, quindi giustamente i tifosi non sono del tutto soddisfatti e l’obiettivo primario deve essere ottenere trofei quanto prima.”

James Pallotta, da quasi 7 anni Presidente della As Roma.

Ernesto:Si parla, spesso a sproposito, di bilancio della Roma, di conti in rosso e di presunta situazione economica difficile della società. Vogliamo tranquillizzare tutti sul fatto che la Roma è una società assolutamente solida?

Alessandro: “La Roma spende più di quanto incassa ogni anno e per questo i conti sono perennemente in rosso. Ma al suo interno ha sufficienti “asset” (giocatori in questo caso) il cui valore di mercato supera di gran lunga i fabbisogni economici e finanziari. Inoltre la proprietà in questi anni non si è mai tirata indietro quando è stato necessario immettere liquidità, vedi i vari finanziamenti soci e i due aumenti di capitale per un totale superiore ai 200 milioni di euro immessi nel club.”

Ernesto:Entrando più al dettaglio dei conti, la Roma, come si può vedere nell’ultimo rapporto Deloitte, risulta carente nell’area Commercials (quella che riguarda sponsorizzazioni, merchandising, etc) non solo rispetto all’Inter, che usufruisce di sponsorizzazioni ‘particolari’, ma anche rispetto allo Schalke 04 o all’Atletico Madrid. È vero, le ultime sponsorizzazioni (Hyundai, BetWay, Qatar Airways) miglioreranno questo aspetto. Credi però che potesse fare qualcosa di più da questo punto di vista?

Alessandro: “Certamente si poteva fare di più, soprattutto come tempistiche: ci hanno messo troppi anni a ottenere questi contratti e infatti negli anni sono saltate varie teste. Il problema è che questi 20 milioni circa complessivi dei tre sponsor “grandi”, uniti agli altri ricavi commerciali, sono molto al di sotto di quelli dei grandi club, in alcuni casi come l’Inter e il Psg grazie a, secondo me, chiari finanziamenti della proprietà fatti passare attraverso le sponsorizzazioni. Fino a quando la Uefa non troverà un freno efficace la Roma pagherà dazio nella competitività da questo punto di vista.”

Qatar Airways, Sponsor della As Roma dall’Aprile dello scorso anno.

Ernesto:Si parla ormai dal Novembre dello scorso anno di Super Champions che dovrebbe nascere nel 2024 con Juventus, Milan ed Inter già sicure di un posto. Ritieni che sia questo il futuro del calcio in stile NBA con campionati nazionali messi in secondo piano? La Roma, dal canto suo, sta lavorando per ottenere l’eventuale ultimo posto disponibile?

Alessandro: “Il fatto che sia saltata l’idea di una Superlega privata organizzata dai club ridimensiona in partenza gli effetti di questa rivoluzione. L’Uefa ha iniziato comunque a progettare una riforma che da una parte prevederà dei meriti “storici” per favorire l’accesso alla Champions di quei club col bacino più alto, ma dall’altro lato, essendo tornei organizzati dall’Uefa, dovrà contare per forza ancora il merito sportivo. Inoltre quando si parla di criteri “storici” contano anche gli ultimi anni in cui la Roma è diventata la seconda-terza squadra italiana più alta nel ranking. La Roma si sta ovviamente tenendo informata ed è già stata rassicurata dalla Uefa, a quanto mi risulta”

Agnelli e Ceferin, principali sponsor della futura Super Champions.

Ernesto:L’arrivo del main Sponsor Qatar Airways (atteso da anni) e di altri partner è dovuto soprattutto al grande lavoro fatto sui social o più semplicemente dal risultato sportivo dello scorso anno in Champions?

Alessandro: “Un insieme di fattori, i risultati ottenuti sui social sicuramente hanno inciso, ma non la Champions dello scorso anno visto che la trattativa è partita diversi mesi prima. Diciamo che l’accesso alla semifinale ha convinto la Qatar Airways ad anticipare la firma e concedere un premio alla Roma per poter sfruttare la vetrina di un evento mondiale come la semifinale di Champions League”.

Ernesto:Come vedi la Roma tra 10 anni? Riuscirà questa proprietà a portarci, se non insieme, a ridosso delle big europee?

Alessandro: “Domanda davvero difficile. La vedo con uno stadio di proprietà, sempre competitiva, ma se sarà vincente dipenderà da tanti fattori e da quanto cresceranno nel frattempo i competitor. E di problemi, sono sicuro, ce ne saranno ancora diversi perché nessuno è perfetto. E perché la Roma continuerà a operare nel contesto italiano che è pieno di difficoltà e limiti rispetto ai grandi Paesi europei. Questa, credetemi, è la vera zavorra”

Ernesto: “Grazie Alessandro!”

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