Riparte il campionato: sarà difficile, sarà bellissimo

Torna il campionato. E noi siamo qua, ancora frastornati dal 28 maggio, dal gol di Perotti e dall’immensa dimostrazione di amore che abbiamo tributato al nostro Capitano. Un po’ smarriti da un clima di pessimismo cronico che si respira attorno alla squadra. Eppure fiduciosi, perché noi siamo la Roma e, come ben sappiamo, “Roma ce sa fa”.

Si riparte da Bergamo, domenica alle ore 18:00, contro l’Atalanta di Gasperini. Nei 55 precedenti in campionato, i bergamaschi hanno vinto 19 volte e 19 sono stati i pareggi. 17 invece le vittorie dei giallorossi. Bilancio praticamente in parità per una sfida che è sempre stata per i nostri colori piena di insidie, ma anche di fascino.

Ricordiamo tutti Damiano Tommasi che esulta sotto la pioggia, il 7 gennaio del 2001, quattro mesi dopo la batosta in Coppa Italia che aveva portato ad una durissima contestazione. Quella partita fu il simbolo della trasformazione della squadra, che qualche mese dopo andava a vincere lo scudetto. Ricordiamo il rocambolesco 3 a 3 di due stagioni fa, con il Capitano che iniziava a far capire a mister Spalletti che lui c’era, ed era pronto a sacrificarsi ancora per la sua Roma.

Riparte una stagione che, a detta degli esperti, quelli che di calcio ne capiscono tanto, vedrà la Roma lottare per l’ultimo posto disponibile in Europa League, insieme a Torino, Sassuolo, Atalanta e Fiorentina. Troppo distanti le pretendenti per la vittoria del campionato. Napoli, Inter, Milan, Lazio e Juventus sono di un’altra categoria. Così dicono. Ed insistono anche. Come se gli 87 punti dello scorso anno fossero frutto esclusivamente di Spalletti in panchina e Salah, Rudiger, Szczesny e Paredes in campo.

Facciamoli parlare, scrivere, postare, twittare. Tanto poi sarà il campo il giudice supremo. Ed il campo dice che la Roma si presenterà allo Stadio Atleti Azzurri d’Italia con una formazione di tutto rispetto. In porta ci sarà sicuramente Alisson, che nonostante tutto resta ancora il portiere della nazionale brasiliana. Al centro della difesa Manolas sarà affiancato da Juan Jesus o Hector Moreno. Federico Fazio sembra essere tornato improvvisamente il brocco di 365 giorni fa, come se la stagione scorsa non fosse mai esistita. Sulle fasce avremo Bruno Peres a destra e Kolarov a sinistra. Non proprio i primi arrivati, con il brasiliano reduce da un ottimo precampionato.

A centrocampo probabilmente ci sarà il terzetto “titolare”: De Rossi, Strootman e Nainggolan. Prima alternativa Lorenzo Pellegrini, con Gonalons e Gerson, reduce anch’egli da un buon precampionato, pronti a subentrare. L’attacco, ancora orfano del sostituto di Salah, sarà guidato da Edin Dzeko, capocannoniere della scorsa stagione e Diego Perotti. Il posto a destra vedrà un ballottaggio tra Defrel e Under, due nuovi arrivi. Dopo due mesi da oggetto misterioso sembra finalmente esser tornato a disposizione Stefan El Sharaawy, e questa è sicuramente una bella notizia.

A guardarla non è poi così brutta la nostra Roma. Di contro l’Atalanta ha ceduto molto, ma ha conservato diversi suoi gioielli. E possiamo sicuramente scommettere che sia Gasperini, sia tutta la squadra, daranno il 200%, come sempre contro di noi. La differenza la farà l’atteggiamento. Ed in questo sarà importante mister Eusebio Di Francesco. Per lui sarà una gara speciale. La prima ufficiale sulla panchina della sua Roma. Sarà il momento di tirare fuori le unghie e di far vedere di che pasta è fatto.

Non sarà una gara facile. Questo lo possiamo sottoscrivere già da adesso. Sarà difficile, spigolosa, piena di insidie. Proprio come tutta la stagione. Molti hanno il fucile puntato contro il mister. Volevano Mourinho, Conte, Ancelotti. Tutto diventa un pretesto per attaccare e per gettare fango sulla squadra. Ma si sa, una parte del tifo è così. Per fortuna però, ci siamo anche noi, malati giallorossi, che la squadra la sosterremo sempre, soprattutto nei momenti in cui ce ne sarà bisogno.

Si riparte, e, statene certi, viaggiare insieme sarà bellissimo.

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