Cronaca sbagliata di Bologna-Roma

Per il quinto turno di campionato va in scena Bologna-Roma, squadra di casa priva di Di Vaio e Pagliuca per limiti anagrafici.

La Roma si schiera con Olsen in porta, Florenzi a regalar palloni ai tifosi in tribuna opposta, Manolas, lo zio zoppo di Fazio e Marcano adattato a terzino per permettere a Santon e Luca Pellegrini di riposarsi in vista della prossima panchina col Frosinone.

A centrocampo De Rossi é affiancato da Gonalons con la maglia di Pellegrini e da Cristante con la maglia di Cristante.

Davanti a duettare con Dzeko ci sono Kluivert ed un Perotti in una condizione talmente buona da far sembrare bello quel coso che ha sul collo.

Inizia bene la Roma che al minuto 3 capisce in quale direzione deve attaccare.

Al minuto 6 la partita viene sospesa per una quindicina di minuti per permettere ai raccattapalle felsinei di recuperare tutti i palloni crossati da Florenzi.

Quindicesimo: Di Francesco urla pesantemente contro Kolarov colpevole di una diagonale sbagliata, salvo poi chiedergli scusa perché non stava giocando.

Trentaseiesimo: il Bologna passa, palla a Mattiello che entra in area di rigore, dribbla un difensore, sorride alla telecamera, si sistema i capelli, si alza il colletto e la gira alle spalle di Olsen.

Al minuto 53 esce un Cristante in forma nazionale ed entra un Pastore in forma nazionale…nazionale italiana ovviamente.

Cinquantanovesimo: il Bologna segna di nuovo, Santander, l’uomo con la faccia che é un misto tra ladro di autoradio e venditore di sballo si invola verso la porta della Roma, Fazio e Manolas lo inseguono col passo di chi é stato a pranzo da nonna tutta la settimana, Santander entra in area e la mette sotto le mani di Olsen.

Minuto 59, tra lo stupore generale esce Kluivert, nessuno si era accorto fosse ancora in campo.

Ottantunesimo: entra Destro e tutti i tifosi della Roma scommetterebbero i testicoli sul terzo gol del Bologna.

Novantasettesimo: Destro non ha segnato dimostrandosi ancora buono per la Roma.

Nato nel Delaware per volere della Mafia di Boston, la sua istruzione é stata finanziata coi fondi neri della Massoneria. Il suo sogno nel cassetto é cambiare il cognome in Baldissoni.

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