Cronaca Sbagliata di Roma-Gent 1-0

Per i Sedicesimi di Europa League la Roma ospita il Gent.
In porta Pau Lopez, preciso nei rinvii quanto Zebina nel parcheggio.
A sinistra Kolarov vince il ballottaggio con Spinazzola che vince il ballottaggio a destra con quei due carcinomi de Santon e Bruno Peres.
Fazio centrale, così veloce che riceve lo stipendio in sesterzi e Smalling vicino a lui.
Cristante a curare la regia con la stessa competenza con cui Mara Venier dirigerebbe il Ministero delle infrastrutture.
Veretout vicino a lui, così in forma che gira col Professor Mariani a tracolla.
Perez esterno a dimostrà che la zeta alla esse je rompe er culo.
Perotti dall’altra parte a comporre una corsia de sinistra tutta cromosomi e sobrietà con Kolarov.
Trequartista Pellegrini, accurato nel passaggio quanto Gerry Scotti nella dieta.
Centravanti Dzeko preferito a Sanchez ed Esposito.

Minuto 1: Un laziale che tifa Gent é un pastore belga.
Minuto 3: Perez a tu per tu col portiere che copre la porta come Sabrina Salerno se copre le tette.
Minuto 8: In Belgio non vedevano na cosa brutta come il collo de Perotti dai tempi in cui Renzi fece visita al loro capo de stato.
Minuto 17: Rinvio di Pau Lopez, palla nel parcheggio a pagamento di fronte a Ponte Milvio.
Minuto 27: Cade il telefonino ad uno in Tevere, rigore per la Lazoo.
Minuto 31: Pellegrini la passa a Perez ma sbaglia di poco, palla a Peres in panchina.
Minuto 43: Gent é l’acronimo di Glazio È Na Tmerda.
Minuto 50: Se Fazio fa na gara de velocità sui 100 metri con Nzonzi vince il cronometro.
Minuto 63: Kaminski portiere del Gent non é lo stesso della serie col suo nome su Netflix.
Minuto 70: Entra Santon perché stava calando preoccupantemente la qualità delle bestemmie sugli spalti.
Minuto 75: Rinvio de Pau Lopez che butta giù il satellite della Wind.
Minuto 80: Cristante é utile quanto un giacchetto per il fusaiaro.
Minuto 86: Fazio torna in campo per il secondo tempo.
Minuto 93: La solidità difensiva della Roma é seconda soltanto alla sua pericolosità offensiva ed alla sua organizzazione nell’uscita bassa del pallone.

Nato nel Delaware per volere della Mafia di Boston, la sua istruzione é stata finanziata coi fondi neri della Massoneria. Il suo sogno nel cassetto é cambiare il cognome in Baldissoni.

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