Cronaca Sbagliata Roma-Viktoria Plzen 5-0

Seconda giornata di Champions per la Roma, o per usare il nome corretto: “quella coppa che i laziali guardano durante la pubblicitá de Temptation Island”.

La Roma si presenta in campo con Olsen tra i pali a tenere alta l’attenzione dei tifosi ad ogni passaggio per i suoi difensori, Florenzi a destra, Fazio e Jesus come coppia di centrali per invocare sia gli dei del Fazismo che quelli del cristianesimo, hai visto mai, Kolarov terzino sinistro ad emanare ancora un potentissimo odore di culo sbiadito dal suo organo riproduttivo.

A centrocampo Cristante e Nzonzi a distillare sindromi di inferioritá nei colleghi ceki, dietro a Pellegrini.

Davanti Under, talento scoperto anni fa da stefano Mauri che ne ripeteva il cognome in continuazione, vicino a Kluivert e ad un Odino che pare n’incrocio tra Rocco Siffredi e Vladimir Putin.

 

Prepartita: minuto di silenzio in memoria dei laziali scomparsi dai social da Sabato scorso, commovente.

Minuto 3: Kolarov lancia Dzeko sulla sinistra, Odino porta avanti il pallone e col sinistro rimette seduti i 250 tifosi ceki del settore ospiti…benvenuti.

Ventiquattresimo: Immobile in fuorigioco

Ventinovesimo: Prima pubblicitá di Temtaption Island.

Quarantesimo: Palla alta di Under, Dzeko la stoppa col petto e tenta de buttá giú la porta co no scaldabagno da 3 metri palesemente fuori luogo…2-0

Quarantacinquesimo: Inizia a salimme la droga del prepartita

Quarantaccivostra: Chi copia sta cronaca senza citá Io Me chiamo Roma o Febbre da Roma c’ha la mamma puttana.

Sessantaquattresimo: Under fa il terzo e la trasforma in Over…

Sessantottesimo: Seconda pubblicitá de Temptation Island.

Settantatreesimo: Segna pure Kluivert, a sfregio.

Ottantaquattresimo: Gol di Fazio in fuorigioco per omaggiare il suo amico Ciro, bel gesto.

Novantaduesimo: Dzeko di testa, se porta a casa pallone e dignitá de sti pori ceki.

Postpartita: Du euro pe un cornetto dai banchetti abusivi fori dallo stadio é troppo, tacci vostri.

Peró era bono.

Nato nel Delaware per volere della Mafia di Boston, la sua istruzione é stata finanziata coi fondi neri della Massoneria. Il suo sogno nel cassetto é cambiare il cognome in Baldissoni.

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