Esclusiva F.d.R – Liguori: “Progetto americano sistematicamente fallito. Conte? Vi dico cosa penso”

“Totti? E’ la Roma. Giusto che abbia compiti
più importanti”

La redazione di Febbre da Roma ha raggiunto in esclusiva telefonica il direttore di TGCOM Paolo Liguori, da sempre grande tifoso giallorosso. Insieme a lui abbiamo analizzato il presente e il futuro della Roma dalle questioni di campo, allo stadio sino al calciomercato.

Buongiorno direttore, cosa pensa dell’ attuale stagione della Roma e quali sono state, secondo
lei, le difficoltà che hanno reso questo campionato inaspettatamente così complicato?

“Qui non si tratta di una stagione ma di una sequenza di stagioni, di un progetto che con la
proprietà americana è fallito sistematicamente. Quest’anno ci sono state delle coincidenze
peggiori che hanno portato a tutto questo. Tutta l’epopea degli americani la considero
fallimentare, fino a una certa epoca e cioè fino a due anni fa è stata coperta dalla bravura di Totti.
Quando ha smesso il capitano abbiamo avuto la fortuna di avere Di Francesco subito dopo
Spalletti che, nonostante le cessioni, ha fatto giocare molto bene la Roma.

Con il progetto dello Stadio della Roma nessuno più ha pensato a costruire una squadra, questa
idea di fare una Roma diretta altrove tra Baldini, Boston, Inghilterra, Sud africa è un’idea
demenziale. Ormai in tutte le società è fondamentale avere la presenza della proprietà. Il
presidente, soprattutto nell’ambiente romano deve esserci, io non voglio cercare altrove. Per fare
un esempio c’è una gestione totalmente diversa tra Lotito e Pallotta.
Mettiamo che ci sia pure un divario tecnico, ovviamente a favore della Roma, questo viene
completamente annullato dal fatto che qui si distruggono sistematicamente gli allenatori.
Adesso stiamo andando alla ricerca dell’ottavo allenatore in dieci anni e non sono passati degli
allenatori qualsiasi. Luis Enrique che è andato a vincere una Champions, Garcia che per me è un
grande allenatore, Di Francesco idem e Spalletti che è stato ripreso esclusivamente per fare fuori
Totti, quindi questa non è una stagione, ma una serie di stagioni”.

C’è un calciatore in particolare che rimpiange di questa gestione?

“In questi anni sono passati giocatori che avrebbero fatto grande qualsiasi squadra.
Alisson, Marquinhos, Paredes, Salah. Dal punto di vista del rendimento Bernardo Silva, Salah e
Messi sono superiori a Ronaldo. Noi uno di questi tre lo avevamo qui ma lo abbiamo ceduto.”

Pensa sia stato giusto esonerare Di Francesco e far tornare Ranieri in panchina?

Di Francesco è stato esonerato perchè aveva disaccordi con la società e ce li aveva soprattutto
per quanto riguarda il mercato avendo, tra l’altro, totalmente ragione. Gli hanno acquistato dei
giocatori su cui lui era totalmente contrario ed anche la stessa polemica che hanno fatto
apertamente per quanto riguarda Defrel (dicendo di esser stato il responsabile di quei soldi spesi)
ma oggi alla Roma, Defrel, sarebbe stato molto più utile di Schick, semplicemente perchè è molto più forte. Adesso siamo in una situazione difficilissima, io non ho né speranze né fiducia in questa
società”

Sabatini ha detto di Totti: “deve smettere di fare l’uomo copertina in tribuna; mentre, Cassano,

addirittura lo vorrebbe presidente. Lei cosa ne pensa? Francesco dovrebbe avere compiti più
importanti a livello societario?

Secondo me sarebbe giusto perchè Totti è la Roma. Però è anche vero che questa società è inaffidabile quindi per un certo punto di vista per il bene che voglio a Totti fossi in lui mi fiderei poco di quello che poi gli faranno fare, la mia paura è che lo mandino allo sbaraglio totalmente. Ricordiamo che Pallotta , assieme a Spalletti, ha fatto di tutto per cacciarlo facendo finta che avesse deciso lui di smettere con il calcio giocato”

Cosa pensa dell’infinita vicenda dello stadio della Roma?

“La vicenda dello stadio è una vicenda secondo me ormai incasinata perchè hanno scelto un
imprenditore sbagliato, pieni di debiti. Tutto questo porterà sicuramente degli affari ma non è lo
stadio della Roma, forse questo la gente non so se è convinta, ma è come dico io, non è lo stadio
della Roma. Avevano pensato addirittura a tutto al di fuori dello stadio, stavano costruendo una
città, l’intenzione era solo quella di fare business”

Per la prossima stagione, se non sarà Conte, a chi dovrebbe andare secondo lei la panchina della
nostra Roma?

“Io non mi azzardo neanche a fare il nome del prossimo allenatore qui c’è una questione più
grossa con la società. Fino ad oggi gli allenatori non hanno retto perchè non c’era un rapporto
con essa, una proprietà distante che li ha abbandonati in mezzo ai guai. A me piaceva Di
Francesco, il modo con cui hanno rotto ha dimostrato che Eusebio si è dimostrato un gran signore
senza dire una parola. A me piace Giampaolo, molti diranno che non sarà un allenatore da Roma
ma anche la Roma non ha più una società da Roma.

Si tratta di ricostruirla, gli allenatori bravi a fare questo non ce ne sono molti in giro. Conte non lo so, lo paghi un sacco di soldi, viene se gli compri grandi giocatori. Se invece tu vendi giocatori come Manolas, Dzeko per rifarla con ragazzi ho molti dubbi. Se si fa una Roma più giovane e Italiana noi lo abbiamo in casa il mister, Alberto De Rossi. Totti dirigente, Alberto in panchina che poi la tramanderà a Daniele.
Su tanti che abbiamo dobbiamo andare a prendere proprio uno Juventino?

Noi avevamo un sogno grande ed è svanito, che almeno sia piccolo e genuino. I sogni si devono accantonare qualora si decidesse di vendere i top player per ringiovanire la rosa, a questo punto difendiamo Pellegrini, diamo fiducia indiscussa a Florenzi sempre preso di mira, stiamo uniti con i nostri giocatori. Inutile prendere
Conte se oltre il quarto posto non si può andare”.

“Se io parlo attraverso questo sito a dei tifosi della Roma credo capiscano quello che voglio dire.
Io ho vissuto molte stagioni, sono tanti anni che seguo la Roma e ho visto campionati molto peggio
di adesso ma con orgoglio, voglia e società presente si andava avanti. Ricordiamoci che è dai
tempi dei Sensi che non si vince più niente ed è dal 2011 che è presente questa società”.

“Io comunque tifo e tiferò sempre Roma, un saluto a tutti i tifosi giallorossi”.

La redazione di Febbre da Roma ringrazia per la disponibilità il direttore Paolo Liguori.
Forza Roma!

Classe 1987. Romano di Roma e tifoso della squadra che porta il nome della città eterna deve a suo nonno l'amore per questi colori. Ha collaborato per ilrompipallone.it e per sportiamo.biz. Diploma di maturità classica, svolge il ruolo di tecnico di manutenzione presso l'istituto superiore di sanità a Roma.

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