ESCLUSIVA FdR – Ricky Memphis e la sua lettera a Babbo Natale

Abbiamo avuto il piacere di scambiare due chiacchiere con l’attore Riccardo Fortunati in arte Ricky Memphis, questa volta l’intervista in previsione del Natale che sta arrivando porterà l’attore Romano e Romanista a scrivere una lettera a Babbo Natale ovviamente ripercorrendo insieme tutti i suoi ricordi legati alla nostra Roma.

Buona lettura.

Caro Babbo Natale anche se è abbastanza presto ti scrivo la mia lettera, sarà una lettera legata alla mia grande passione per la Roma. 

Mi piacerebbe tanto come prima cosa poter rivivere la mia prima volta allo stadio…

“Lo ricordo come fosse ieri, era un Roma-Atalanta ed io ero piccolissimo, fortunamente la Roma vinse. Quando ci ripenso la vivo anche con paura perchè ricordo che mio zio, con il quale andavo allo stadio, ogni volta che segnava la Roma mi prendeva e mi lanciava in aria in maniera così vigorosa che riuscivo a vedere tutto lo stadio dall’alto.

Posso garantirti che era sì divertente ma anche abbastanza pauroso, quindi ogni volta che segnava la Roma ero felice per poi avere paura trovandomi a tanti metri dal suolo”.


Io di partite ne ho viste davvero tante, ho vissuto vittorie magnifiche ma anche sconfitte pesantissime. Mi aiuteresti nel cambiare un risultato che ancora oggi se ci penso mi fa stare male?

“Ci sono tre partite delle quali vorrei far cambiare il risultato: ovviamente Roma-Liverpool, Roma-Lecce e Roma-Bayern Monaco. Purtroppo ero presente in tutte e tre e viverle è stato davvero molto duro, ricordo che abitavo a Monte Mario e andavo a piedi allo stadio, da ragazzino posso garantirti che mi sono fatto tantissimi pianti tornando a casa”

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Sai, ho visto giocare tanti giocatori con la maglia della mia Roma ma ce ne sono 3 che vorrei tanto poter rivedere in campo per riammirarne le gesta..

” Su questa scelta non ho dubbi: Francesco Totti su tutti anche se è poco che ha smesso, poi due bomber che hanno fatto la storia con la maglia giallorossa: Pruzzo e Batistuta senza tralasciare comunque un calciatore immenso come Daniele De Rossi

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Se possibile invece vorrei potessi non far ingaggiare questi calciatori che ricordo sono stati una delusione terribile e sui quali avevo grandi aspettative.

” Qui è dura, potrei dirti come primo nome Schick passando per Doumbia e Fabio Junior. Negli ultimi dieci anni ne abbiamo avuti tantissimi però a differenza del passato, se un calciatore non si conosceva dicevi il classico “ma chi è questo? “, invece adesso te li presentano come star, esempio eclatante N’Zonzi “.

Dino Viola e Franco Sensi sono stati i presidenti con cui la Roma ha vinto gli scudetti che io ho vissuto da tifoso,
ti chiedo la possibilità di poterli avere davanti anche solo per un momento per dirgli…

” Innanzitutto li ringrazierei per quello che hanno fatto per la Roma, riuscire a vincere due scudetti qui non è facile e loro sono stati dei grandi presidenti, gli direi di perdonare tutti quelli che si sono susseguiti dopo di loro

Di Viola ricordo la sua voglia di creare una grande Roma mentre di Franco Sensi la sua voglia di costruire una squadra, come poi ha fatto, capace di scucire lo scudetto dal petto dei Laziali. Io il presidente Sensi me lo sono sempre immaginato così: negli spogliatoi con il suo bastone che inveiva contro i calciatori che non mettevano l’anima in campo.

Sono stati davvero due grandi presidenti”.

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La Roma ha ingaggiato Mourinho ed è l’inizio di un nuovo ciclo, le cose non stanno andando benissimo e ho una richiesta: vorrei tanto che …

“… Mourinho possa rimanere a Roma e che i Friedkin, che mi stanno deludendo, possano comprare dei calciatori forti sia per noi ma anche per lui perchè sta facendo delle figure che non merita. Lui è abituato a motivare grandi campioni e non calciatori scarsi. “

Io ho girato moltissimi film nella mia carriera, come altro regalo vorrei poter interpretare il ruolo di un giocatore della Roma..

” A me piacerebbe tanto poter interpretare il ruolo di Agostino Di Bartolomei che è stato un grande uomo, un grande calciatore e capitano. Ricordo di esser rimasto folgorato dal suo modo di calciare le punizioni, lui anche se non possiamo sapere cosa ha passato ha sicuramente avuto una vita molto “profonda”.

A me piaceva perchè era così come lo vedevamo, un uomo timido ma al tempo stesso capace di indossare la fascia di capitano della Roma. A me piacerebbe interpretarlo proprio per questo”.

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Caro Babbo Natale senti una cosa, io nel film: “Ultrà” interpretavo un personaggio che cercava sempre risse allo stadio ma al tempo stesso rappresentavo anche il tifo di quei tempi, un tifo gajardo e tosto che nella sua semplicità si godeva le polpette con il sugo prima della partita o un semplice panino con la frittata.

Ora vorrei racontarti io cosa significava tifare Roma in quegli anni..

 

” In quegli anni lì tifare Roma significava tifare una squadra fortissima, andavi in giro con la testa alta perchè intimorivi gli avversari mentre purtroppo da troppi anni sta capitando il contrario.

Era una squadra composta da uomini e calciatori che ti rendevano molto più orgoglioso di questi, la Roma mi rende orgoglioso sempre e comunque, ma i calciatori no.

Ricordo che si viveva diversamente lo stadio forse con più spensieratezza, era per tutti una seconda casa. Aspettavi fuori dallo stadio per ore sotto al sole prima di entrare perchè dovevi attendere l’arrivo dei ragazzi più grandi, ti scambiavi i panini e c’era sempre quella signora anziana che ti portava le fettine panate e ti considerava come un figlio. 

Sono tutte cose che ho vissuto e che non dimenticherò mai. Qualcuno potrebbe considerarle banali ma fidatevi, per me e per quelli della mia generazione vivere quelle cose è stato davvero bello”. 

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Hai mai visto il film: “Mai Stati Uniti?”, c’è un momento in cui descrivo Roma a Maurizio Mattioli in questo modo: “Ma che se tratta così un amico de Roma, la città più bella del mondo? Castel Sant’Angelo, il Colosseo, Piazza Navona, Alberto Sordi, Aldo Fabrizi, Bombolo, i carciofi alla giudia, la paiata, la coratella..”

Roma come vedi è casa mia, voglio fare io un regalo a te, ti spiego cosa significa essere Romano, tifare Roma, e aver avuto Alberto Sordi, Romano e Romanista, come icona del cinema Italiano nel mondo.

“Essere Romano bisogna viverlo e io ringrazio Dio ogni giorno per essere nato a Roma ed essere Romano. Io l’Italia l’ho girata tutta e la amo tutta, la bellezza che c’è nel nostro paese non c’è in nessuna altra parte del mondo ma Roma è Roma.

Il 70% del patrimonio artistico del Mondo sta in Italia, questo 70% sta a Roma. Se prendi tutta la parte rinascimentale della nostra città ci fai la città più grossa e importante di Firenze

Roma è tutto, è un misto di bellezze e di passioni. Roma ha un altro colore, anche quando è brutto tempo. 

Per quanto riguarda Alberto Sordi che ti dico, è un’eccellenza ed un idolo. Lui ha reso la figura dell’essere Romano una cosa splendida agli occhi del mondo e lui deve la sua fortuna anche a questo, ha sempre interpretato ruoli senza snaturarsi ed è andato avanti sempre parlando il Romano quello vero.

Di attori ce ne sono tanti altri come Proietti, Fabrizi e la gente può dire ciò che vuole ma il cinema è sempre stato fatto a Roma e continuerà ad essere fatto qui perchè ha e avrà sempre il colore e il sapore di Roma”.

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Vuoi dire a Babbo Natale cosa stai facendo in questi giorni e i tuoi progetti futuri?

“Ho appena terminato di girare una serie per Netflix con un ruolo non centrale ma presente fino alla fine. Il 13 invece inizio un film da protagonista ma non posso anticiparvi niente e una volta terminato quello ne inizierò un altro.”


Come ultima cosa non vorrei un regalo per me ma per tutti i tifosi giallorossi, mi piacerebbe che tu possa…
” … portarci un trofeo perchè, parliamoci chiaro, ce lo meritiamo. Volevo augurare a tutti i tifosi giallorossi e alle loro famiglie un Felice Natale e vi  mando un grandissimo: FORZA ROMA!

Io mi soffermerei su una frase che ha detto Ricky magari con leggerezza, ma io dentro a quelle parole ci ho visto racchiusa mezz’ora di chiacchierata: ” Roma anche quando piove ha una luce diversa “.
Noi siamo differenti dagli altri, anche quando le cose vanno male troviamo sempre il modo o il motivo per rialzarci, può essere una sconfitta nello sport come nella vita. 

Questa è una città che dona amore e nel ripercorrere l’amore di questo grande attore per Roma e per la sua Roma ho sentito il vero profumo del sentimento, quel sentimento reale che ti rende orgoglioso di tutto ciò che questa città offre.

Sono certo che anche Babbo Natale leggendo questa lettera deciderà di fermarsi un po’ di più sui cieli di Roma per ammirarne le eterne bellezze e, perchè no, magari per rendere la nostra squadra più competitiva e meno stronza.

Come chiede il nostro Ricky Memphis, come chiediamo noi.

FORZA ROMA !

Classe 87, nato e cresciuto con la Roma nell'anima. Scrivo per passione mettendo il cuore avanti ad ogni singola parola.

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