hector moreno as roma

Hector Moreno, chi è, come gioca, e come giocherà

Fisicità, cattiveria, ma anche qualità e presenza in regia. Hector Moreno non è solo il giocatore che qualcuno ha voluto sottolineare con un sottile velo di negatività (con il solito grande tempismo, solo quando la Roma ha ufficializzato il suo acquisto). Il capitano del Messico è un difensore abbastanza moderno, capace di giocare in una difesa a 4 o a 3, e a volte anche come terzino sinistro “bloccato”.

Moreno è mancino, cosa che lascia presagire che sarà (almeno per ora) il sostituto di Vermaelen. Negli ultimi anni ha velocemente scalato le gerarchie di ogni allenatore del PSV, ed è diventato titolare nella difesa degli olandesi, preferibilmente come centrale di sinistra. Il PSV è una squadra che fa partire l’azione dal basso, un trend che ormai è più d’attualità in tutta Europa, ed Hector Moreno è straordinariamente a suo agio con la palla al piede, tanto da essere una sorte di regista difensivo. Lo dimostrano le statistiche, con l’89% di precisione passaggi è fra i primi in classifica in Eredivisie, il quarto per passaggi verso la trequarti riusciti (85%), ed ha anche una discreta capacità di creare passaggi smarcanti per i compagni (0,41 ogni 90 minuti, una media buona per un difensore centrale).

Visione di gioco molto utile per i cambi sul lato debole, un punto forte del gioco di Di Francesco

 

Mettendo a paragone i dati sui passaggi di Hector Moreno, con i tre centrali della Roma più importanti (ho escluso Juan Jesus) notiamo come il messicano abbia numeri superiori. Miglior percentuale di passaggi riusciti, ma soprattutto almeno 7 passaggi verso la trequarti di media in più rispetto ai nuovi compagni, e 20 passaggi riusciti in più. Insomma, non solo un cattivo dell’area di rigore.

 

Dati squawka.com

 

 

A livello di movimenti, si sa adattare facilmente anche alla salida lavolpiana di un centrocampista, una costante che abbiamo visto più volte come protagonista Daniele De Rossi, e che potrebbe riproporsi anche dal prossimo anno. Come possiamo notare, nel PSV il centrocampista deputato a prendere la palla dai centrali, e scendere fra i due difensori, è l’altro messicano, Andres Guardado. In tal caso Moreno è bravo ad allargarsi sul centro sinistra, e ad offrire una linea di passaggio in più, oltre a non disdegnare la possibilità di prendersi qualche responsabilità in più, e provare qualche tracciante dalla sinistra verso l’area di rigore.

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A volte Arias, terzino destro colombiano, rimane “bloccato” sulla destra, e anche in tal caso Moreno si sposta sulla sinistra, con Willems, il più veloce e dotato dei due terzini, libero di spingere in avanti. 

 

Per quanto riguarda le qualità mentali, Moreno sembra un leader nato. Basta osservare un momento qualsiasi di una gara del PSV, o del Messico. È sempre lui che da indicazioni ai compagni di reparto e ai centrocampisti su come posizionarsi, indica le marcature, ed è anche il primo ad alzare la linea difensiva per far scattare la trappola del fuorigioco. Queste capacità da leader innato l’hanno portato ad ereditare la fascia di Capitano di Marquez in nazionale, ma a volte gli creano anche degli eccessi di spavalderia, che per un centrale difensivo possono essere letali.

A livello difensivo cerca molto il contatto e difficilmente si lascia scappare l’avversario. Sa giocare pulito, ma quando è il caso non ha problemi a stendere l’avversario. Bravo nell’intercetto, ha qualche lacuna nell’anticipo. Nella gara in analisi ha quasi sempre marcato la zona in cui si è mosso Kasper Dolberg, talento dell’Ajax, e quasi sempre si è fatto anticipare dai movimenti ad andare incontro del giovane danese.

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Nel primo video, prima perde la palla in maniera veramente stupida, poi la riconquista con un tackle perfetto.

 

I contrasti sono il suo pane quotidiano, e i suoi numeri sono sulla lunghezza d’onda di Fazio, Manolas e Rudiger (più o meno 1,5 contrasti vinti ogni 90 minuti).

 

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Lo vedremo probabilmente protagonista di molti interventi così, al limite fra il fallo terribile, e il tackle cinematografico.

 

COLLOCAZIONE TATTICA

 

Eusebio Di Francesco ha fatto capire che difficilmente riproporrà la difesa a 3 sulla quale Luciano Spalletti nella scorsa annata ha basato molte delle certezze della straordinaria stagione in campionato. Forse un peccato, visto che Moreno sembra perfetto per una difesa a tre, che gli permetterebbe di mascherare i suoi difetti e di accentuare i suoi pregi. Probabile che Hector Moreno verrà dunque impiegato come al PSV, come difensore centrale sinistro, e se la Roma dovesse trattenere tutti i centrali che ha adesso, sarebbe la quarta scelta. Una scelta comunque di lusso, e non un ripiego pieno di dubbi come lo è stato Vermaelen, e in parte Juan Jesus, tanto che non sarà impossibile vedere Moreno titolare in molte gare di campionato, soprattutto in vista della Champions League.

 

 

 

Match analyst Longomatch e Osservatore calcistico ROI Italia, appassionato di calcio e innamorato della Roma.

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