Il peso di una Fascia.

“Tilio” Attilio Ferraris IV, il “Fornaretto” Amedeo Amadei, “Core de Roma” Giacomo Losi, “Diba” Agostino Di Bartolomei, il “Principe” Giuseppe Giannini, il “Capitano” Francesco Totti.

Uomini che attraversano i 90 anni di storia della Roma. Non semplici giocatori ma autentiche icone, unite tra loro da un simbolo per molti banale ma che per la squadra Giallorossa ed i suoi tifosi rappresenta da sempre un punto di riferimento fondamentale: la fascia da Capitano.

Agostino Di Bartolomei, uno dei capitani più amati dalla tifoseria giallorossa.

A Roma indossare un pezzo di stoffa al braccio non vuol dire soltanto scambiare il gagliardetto con l’avversario prima del match o parlare con l’arbitro per contestare una decisione. Vuol dire soprattutto caricarsi sulle spalle la squadra e le aspettative dei tifosi che sugli spalti o dietro una TV sanno che, comunque andrà, il loro uomo e rappresentante principe avrà agito sempre nel modo giusto.

Il 2017 è stato l’anno del ritiro dal calcio di Totti che, con 19 stagioni trascorse con la fascia la braccio, è stato il Capitano più longevo della storia della Roma. Ad ereditare un ruolo di cosi elevata importanza è stato De Rossi, per molti anni “Capitan Futuro“. Daniele da Francesco aveva ricevuto una dolce ed affettuosa incoronazione pochi giorni prima dell’addio: “Di tutti i compagni avuti, uno ora è destinato a raccoglierne l’eredità, Daniele De Rossi, un fratello: quando la fascia è finita sul suo braccio, ho sentito che fosse un posto sicuro, le spalle di Daniele sono un posto sicuro”.

Il passaggio di consegne fra Totti e De Rossi raccontato nel video “Draw my Life”

Daniele non è ormai un giocatore di primo pelo, il 24 luglio scorso ha compiuto 36 anni ed ha già vissuto la sua fase migliore in maglia giallorossa. I numerosi infortuni, che lo tengono spesso fuori dal campo di gioco, non gli consentono oggi di godersi appieno il suo nuovo ruolo, nonostante anche negli ultimi anni di Totti in giallorosso, la fascia è apparsa molto spesso al suo braccio.

La tifoseria nei confronti di Daniele è stata chiara sin dall’inizio, nonostante qualche piccola contestazione nel corso della sua carriera. De Rossi è il Capitano indiscusso, il degno erede di Francesco, il rappresentante perfetto della Roma.

Dinanzi al giocatore di Ostia rimane ormai l’ultimo tratto di carriera, difficile dire se i prossimi saranno gli ultimi 6 mesi in maglia giallorossa o ci sarà almeno un altro anno di permanenza. In ogni caso, in questo periodo di lungo stop, la fascia è passata, come da tradizione, ad un altro romano di lungo corso, Florenzi.

Alessandro Florenzi indossa la fascia da Capitano in assenza di Daniele De Rossi.

Alessandro, dopo una stagione difficile nella quale non sono mancate le critiche da parte soprattutto dei tifosi, ha rinnovato un contratto in scadenza. Questo nonostante un’offerta economica importante proveniente dall’Inter, dove Spalletti lo avrebbe accolto a braccia aperte. Un pò per questioni di tifo, un pò per voglia di riscatto, Florenzi ha sposato di nuovo la Roma con l’obiettivo di trascinare la squadra verso risultati importanti e riconquistare, con prestazioni convincenti, il pubblico romano.

Le cose finora non sono andate esattamente come il terzino destro desiderava. Sconfitte inaspettate e alcune prestazioni non proprio convincenti hanno riportato a galla critiche pesanti nei confronti di “30 denari”.

Un episodio su tutti ha indirettamente condannato il ragazzo di Vitinia, la partita di Champions in trasferta contro il Viktoria Plzen. Partito dalla panchina, Alessandro ha ceduto la fascia di Capitano al greco Manolas il quale, con la squadra contestata, è stato l’unico a recarsi sotto il settore a fine match. Un gesto apprezzatissimo dalla tifoseria che lo ha eletto unico giocatore degno di indossare la fascia.

Manolas da Capitano sotto il settore dei tifosi della Roma (Foto Fabio Rossi/AS Roma/LaPresse)

Una bocciatura pertanto per Florenzi che, a differenza dei suoi predecessori e nonostante la classica doppietta “Romano e Romanista”, non ha avuto la capacità di entrare stabilmente nel cuore dei suoi tifosi.

Il giorno del suo addio al calcio Francesco Totti cedette la fascia di capitano al piccolo Mattia Almaviva, pulcino del 2006. Un gesto simbolico ed emblematico per tutti quelli che verranno, per continuare la tradizione di un capitano cresciuto in casa. La sensazione è che, quando Daniele De Rossi deciderà di appendere gli scarpini al chiodo, per Florenzi non sarà semplice raccoglierne l’eredità.

Totti cede la fascia da Capitano al piccolo Mattia Almaviva.

C’è ancora tempo per recuperare, ma la polvere della clessidra è quasi finita. Per Alessandro è il momento della verità, quello in cui capirà se potrà realmente caricarsi sulle spalle il peso e l’eredità di una piccolo pezzo di stoffa.

Saprà guadagnarsi la stima e l’amore incondizionato dei tifosi?

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