La rivincita di Diawara

Non sempre quando le cose non vanno nel verso giusto bisogna lasciarsi trasportare dal flusso negativo. A volte si può rimanere indietro, per poi recuperare pian piano terreno e farsi trovare pronti nel momento in cui si è chiamati in causa. E così possiamo riassumere la stagione di Diawara, molto complicata fino a poco tempo fa, ma che adesso sembra aver imboccato una via d’uscita.

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Era iniziato nel peggiore dei modi, alla prima giornata, con la sfortunatissima partita contro il Verona, match in cui il centrocampista guineano era stato inserito nella lista sbagliata diventando, senza sue colpe effettive, la causa della sconfitta 3-0 a tavolino. Va comunque ricordato che la Roma ancora non si è arresa totalmente e si cercherà di fare tutto il possibile per riprendersi il pareggio guadagnato sul campo, considerando che da qui alla fine ogni punto può fare la differenza per la lotta europea.

Tornando al giocatore, di lì in avanti,  l’infortunio, l’ascesa di Villar e i pochi minuti concessi sembravano averlo allontanato sempre di più dalla Roma di Fonseca, tanto che si era parlato addirittura di un allontanamento dalla Capitale nella sessione di mercato invernale. Tutte chiacchiere come al solito, perché Diawara si è dimostrato professionista e piano piano si è rimesso a paro col gruppo.

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E sempre in sordina, il centrocampista ha ricominciato ad accumulare minutaggio, sfruttando anche alcune assenze, come d’altronde succede in una squadra e come è giusto che sia, fino al ritorno nell’undici titolare. Nel corso della stagione prima o poi l’occasione per tutti arriva. In particolar modo per chi ha davanti tanta concorrenza, ogni minimo fattore può risultare determinante per guadagnarsi la fiducia dell’allenatore.

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In realtà Diawara la fiducia di Fonseca l’aveva conquistata verso la metà della passata stagione, quando occupava stabilmente il ruolo di mediano accanto a Veretout. Alcuni errori e un leggero calo,però, gli avevano fatto perdere certezze e titolarità fino al tracollo suo, insieme a tutta la squadra, nella sconfitta contro il Siviglia.

E infine siamo arrivati al match dell’altra sera dove, dopo una partita di contenimento in mezzo al campo, ha avuto ancora la lucidità, a due minuti dal termine, di aprire il pallone su Karsdorp e di andarlo a depositare in rete dopo un bell’inserimento senza palla. Un gol, e in generale una prestazione che può e deve essere un punto di partenza, perché in questi mesi finali e decisivi per le sorti dell’intera stagione anche il contributo dell’ex Napoli potrà essere fondamentale. Il suo come quello di tutti i suoi compagni.

Tutti uniti. Daje Amadou! Daje Roma!

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Studente e grande tifoso della Roma. Ho iniziato a seguire bene tutte le partite dal 2009, l'ultimo trofeo della Roma risale al 2008. Sono anche uno di quelli che ha esultato su Facebook per l'arrivo di Iturbe e Schick sbeffeggiando gli juventini. L'unica volta che sono stato a Trigoria ho scoperto che i giocatori erano in vacanza. E per finire mi è passato Nainggolan dietro ma non l'ho visto perchè stavo in fila per farmi la foto con Monchi. Alla vita dico: "Cosa t'ho fatto de male?".

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