Roma

Cammina cammina, la Roma tra atto e potenza

Nel corso di una stagione ci sono partite decisamente più importanti di altre, aldilà dell’effettivo valore dell’avversario. Snodi cruciali che determinano il risultato finale di un lavoro durato settimane, mesi. La prima di campionato dopo un derby perso, dopo la prima vera grande debacle di un cammino fin qui notevole, è sicuramente uno di questi momenti chiave.La risposta della Roma è stata importante. Un secco 2-0 che non lascia spazio a dubbi e perplessità.

Il tiro di precisione di Pellegrini ed il tap-in di Mkhitaryan diventano così emblemi perfetti della serata dei giallorossi. Una squadra che entra sin da subito in campo con la voglia di imprimere il proprio ritmo sugli avversari, ma senza la fretta e le disattenzioni che troppo spesso avevano portato la Roma degli ultimi anni a scoprirsi inutilmente. Senza palla la difesa guidata da Smalling e Mancini concede poco. A centrocampo si rivede finalmente un Veretout dominante, accompagnato dal giovane Darboe. Al netto di un vistoso errore nel primo tempo, il gambiano disputa una buona gara, la seconda in pochi giorni. L’ormai ex-primavera ha il coraggio di indicare la via più giusta per avanzare a compagni ben più esperti di lui. Anche con il pallone sbaglia poco e infila una serie di scelte pulite, precise e puntuali. In avanti Mkhitaryan segna, Zaniolo continua a crescere e Abraham continua a convincere. Come spesso accade è però Capitan Pellegrini a mostrare la strada ai compagni, aprendo le marcature al minuto ’42. In settimana il rinnovo di contratto aveva proiettato il ragazzo e la Roma nel 2026, verso il futuro.

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E’ proprio questo che entusiasma i tifosi giallorossi in questa fase, la prospettiva di una Roma con ampissimi margini di crescita. Dopo 7 giornate è al quarto posto, con 15 punti su 21 totali disponibili. Rispetto alle tre che la precedono è senz’altro la squadra che meno sembra aver mostrato tutto il proprio potenziale. A Milano Dzeko, stando alle statistiche degli ultimi anni nella Capitale, sta decisamente overperformando. Il bosniaco ha già raggiunto i sei gol stagionali. Un discorso simile può essere fatto anche per la punta di diamante dell’attacco del Napoli, Victor Osimhen. Dentro al raccordo invece Abraham ha raggiunto quota 4, cui vanno però aggiunti 3 legni totali. Il giovane centravanti si trova sempre meglio con i compagni e sembra essere sul punto di prendere il volo nel conteggio delle marcature. 

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Simbolo del potenziale raggiungibile della Roma sono state le ultime due prestazioni di Nicolò Zaniolo. Il 22 giallorosso sta crescendo minuto dopo minuto. Contro Lazio ed Empoli siamo tornati ad ammirare i suoi strappi sulla media distanza e la sua grande potenza muscolare. Il ragazzo si sta gradualmente liberando di un peso, l’incubo della doppia operazione al crociato, e sul campo è sempre più leggero. Leggerezza che porta esplosività. Roba da matti, roba da Zaniolo.

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Insomma, le rivali dei giallorossi sono tutte al top della forma ad eccezione della Juventus allenata da Massimiliano Allegri e dell’Atalanta di Gasperini. A Trigoria si respira invece un’aria di crescita non ancora compiuta, prova ne sono i due passi falsi di Verona e del derby, dove comunque la squadra non è apparsa affatto abbattuta, non dandosi mai per vinta fino al triplice fischio. La crescita sarà costante e progressiva. C’è bisogno di tempo, Mourinho dixit

Una difesa in miglioramento gara dopo gara, che concede sempre meno occasioni agli avversari. Il suicidio nei primi minuti nel derby non cancella le porte inviolate contro Salernitana, Udinese ed Empoli. Un centrocampo che sta rivedendo Veretout come motore del dinamismo giallorosso dopo il meritato riposo contro lo Zorya. Un attacco pronto a fare il grande salto.  Tra atto e potenza, tra una realtà importante e un futuro potenzialmente radioso, il cammino appare ancora lungo, ma le premesse ci sono tutte. I tifosi non vedono l’ora di accompagnare la loro Roma in questo cammino. E allora vai Roma, cammina cammina.

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Nato a Roma, curioso da una vita. Il calcio fa parte di me, le mie priorità sono imparare e approfondire.

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