Roma

La Roma tra futuro e Fair Play Finanziario

La Roma è alle prese con la programmazione del proprio futuro. Come accade in tutti i club europei, il nodo è sempre legato al Fair Play Finanziario ed all’obbligo del pareggio di bilancio.

Abbiamo visto in alcuni articoli precedenti, degli scenari più o meno ottimistici che riguardano il prossimo 30 Giugno. Qualcuno (tra cui il sottoscritto) sostiene che per quella data, il bilancio dovrebbe essere in regola. Altri parlano della necessità di reperire 30 milioni prima della chiusura di bilancio.

In ogni caso, il 30 Giugno 2019 non sarebbe comunque un grosso problema.

Il vero nodo è quello legato al bilancio 2019/2020, cioè quello che si chiuderà il 30 Giugno 2020.

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A tal proposito, bisogna fare delle considerazioni legate a quello che accadrà sia a livello sportivo che a livello politico.

Il campo ci dirà se la Roma parteciperà alla prossima Champions League, all’Europa League oppure a nessuna delle due.

La politica invece ci farà capire se il Fair Play Finanziario avrà un futuro o meno. Lo farà attraverso la decisione che sarà presa riguardo il Milan (deferito per un bilancio, nel triennio 2016-2017-2018, in perdita di oltre 200 milioni).

La pena che sarà inflitta ai rossoneri, sarà la direzione che l’UEFA vorrà prendere in relazione all’applicazione delle regole. Lo stesso varrà per un eventuale ricorso al TAS.

Se il Milan parteciperà alle prossime Coppe Europee, vorrà dire che il Fair Play Finanziario non esisterà più. In questo caso, il fatto che la Roma possa ottenere o meno l’accesso alla prossima Champions League, sarebbe soltanto una questione di prestigio. I 50 milioni che eventualmente mancheranno in bilancio, potranno essere gestiti in maniera diversa da come si è fatto adesso.

Lo stesso si potrà dire dei circa 88 milioni di plusvalenze, presenti nel bilancio 2018/2019, ma non ancora in quello 2019/2020. La strada sinora percorsa dalla Roma non avrebbe più senso. Se il Milan può avere una perdita di 200 milioni, le altre squadre potranno fare altrettanto, se non anche di più (chi stabilisce che 200 si può fare e 300 no?).

A mio avviso la decisione sul Milan, sia dell’UEFA che poi eventualmente del TAS, rischia di essere uno spartiacque fondamentale. Per tutte le squadre europee e, in particolare, per la Roma che si nutre da sempre di Fair Play Finanziario.

In caso di penalizzazione del Milan, invece, sarà importante il risultato sportivo che la Roma conseguirà in questo Campionato.

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Qualificazione in Champions League significa una previsione di incasso di almeno 50 milioni. L’Europa League invece porta una previsione di 15. La mancata partecipazione alle Coppe Europee porterebbe ovviamente zero.

In ogni caso, sarà comunque rivoluzione tecnica, con la possibilità di generare delle plusvalenze.

E’ però importante stabilire cosa accadrà in entrambi i sensi.

Di conseguenza gli scenari possibili sono i seguenti.

1. Milan escluso e Roma in Champions League

2. Milan escluso e Roma in Europa League

3. Milan escluso e Roma che non si qualifica per le Coppe Europee

4. Il Milan non viene escluso e la Roma va in Champions League

5. Il Milan non viene escluso e la Roma va in Europa League

6. Il Milan non viene escluso e la Roma non si qualifica per le Coppe Europee

Lo scenario numero 3, è il peggiore in assoluto, anche se è il meno probabile. Se il Milan venisse escluso, la Roma dovrebbe finire dietro Lazio e Atalanta e la Fiorentina dovrebbe vincere la Coppa Italia (oppure la Roma dovrebbe finire anche dietro Torino o Sampdoria). In questo caso, alla Roma mancherebbero 50 milioni dalla Champions e 90 milioni di plusvalenze (facciamo conto pari). Si partirebbe quindi da -140 milioni e non sarebbe facile ricostruire una squadra.

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Lo scenario numero 2 porterebbe comunque un ammanco di 35 + 90 milioni. Quindi nemmeno questo sarebbe così auspicabile.

Nel caso di scenario numero 1, con il soldi della Champions, si dovrebbero soltanto compensare le plusvalenze.

Non è però escluso, in caso degli scenari 1, 2 e 3, che la Roma registri comunque una perdita di bilancio per poi andare a siglare un nuovo Disclosure Agreement con l’UEFA.

Gli scenari numero 4, 5 e 6, invece, sono del tutto equivalenti.

Come scritto in precedenza, la mancata esclusione del Milan, sarebbe un precedente clamoroso che sancirebbe la fine del Fair Play Finanziario. Per la Roma quindi, non vi sarebbero più vincoli di pareggio di bilancio e si potrebbero fare degli investimenti di una certa importanza.

In ogni caso, quindi, c’è un futuro tutto da scrivere.

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