francesco totti

Le parole di Alessandro

“Ciao capitano,
avevo 3 anni quando per la prima volta, ho capito cosa fosse la Roma e tu ne eri già simbolo. Io mi innamorai subito di tutto questo. Ricordo il 17 giugno del 2001, l’ultima giornata di campionato.. Io con la mia famiglia, tu che segni e il bar che esplode di gioia. Ricordo tutta Roma colorata di giallo e di rosso, gli occhi di un bambino meravigliato che oggi si ritrova ancora, a tifare e lottare per questi splendidi colori e tu sei ancora lì.. sempre come la prima volta. Mi sono cresciute le ossa insieme a te, sono diventato grande insieme a te ed ho imparato a vivere la vita con te come compagno silenzioso. Ricordo la prima volta allo stadio con mio padre, l’11 settembre 2005 contro l’Udinese, che grande emozione fu passare sotto quel tunnel.. Mi vennero i brividi come vengono anche oggi, quante volte ho percorso di corsa quel viale che sembrava infinito. In 12 anni di stadio non posso vedere la partita senza prima urlare il tuo nome e cantare l’inno. Tante volte nella vita mi sono trovato ad affrontare momenti difficili e sono qui, a ringraziarti, perché anche per merito tuo gli ho superati. Tu per me sei stato un amico vero, una sorta di fratello più grande che vedi una volta a settimana e ti fa sorridere. Qualcosa che va al di là del semplice idolo sportivo. Sono cresciuto con il tuo poster in cameretta come tanti bambini come me. Mi hai fatto amare questo sport anche se per vari motivi non sono mai riuscito a poterci giocare. Io ti devo dire grazie, perché in te molto spesso mi sono rispecchiato, in quella persona genuina, amichevole, scherzosa e sbruffona com’è classico romano. Un vero capitano e sono orgoglioso di essere nato nella tua Era, un’epopea eroica che mai più si ripeterà, perché nessuno potrà mai eguagliare quello che tu sei stato per questa città. Un simbolo riconosciuto in tutto il mondo, dovunque andassi chiunque ti conosceva e chiunque ti ammirava, in questo calcio ormai rovinato da un immenso giro di soldi, dove non c’è più attaccamento per il proprio club.. Tu sei l’unico rimasto a portare in alto la bandiera non solo della Roma, ma del calcio vero, fatto di amore e rispetto per la gente che nel calcio trova lo svago settimanale di cui ha bisogno per continuare ad andare avanti. Sei un vero eroe, il tuo ritiro non segnerà solamente la fine del Totti calciatore, ma di una storia irripetibile fatta di gioie uniche e di giocate sopraffine. Che resteranno nella storia del calcio. Perché tu resterai per sempre nella storia del calcio. Come il più grande calciatore che Roma e l’Italia abbia mai visto.
Il Re di Roma.
Francesco Totti.
Grazie di tutto
Per me ci sarà sempre e solo un capitano.”

Alessandro Cordiali

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