Roma

Lo Stadio della Roma alla stretta finale

Lo Stadio della Roma è quasi giunto in porto. Questo è quello che è emerso nella diretta Periscope (account Twitter “Noi e la Roma”) che il sottoscritto ha avuto con Fernando Magliaro de Il Tempo.

Da quanto ci ha raccontato il buon Fernando, che la vicenda la segue dall’inizio e conosce i particolari meglio di chiunque altro, sembra proprio che ci siamo.

In data 21 Luglio, è stato consegnato ai proponenti (Eurnova e AS Roma) il testo definitivo della Convenzione Urbanistica.

Per intenderci, parliamo del contratto tra pubblico e privato, che disciplinerà ogni singolo aspetto.

Per adesso tale documento è formato da 66 pagine, ma ne dovranno essere aggiunte altre. Sicuramente 88, della relazione leggibile sulla Due Diligence svolta, e poi altri documenti di cui parleremo nel seguito dell’articolo.

In totale si arriverà a circa 200 pagine.

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Nella convenzione, si indentificano la Eurnova, come società proponente, e l’AS Roma come società sportiva utilizzatrice in via prevalente, così come previsto dalla legge sugli stadi.

Rispetto alla prima bozza, dell’autunno scorso, ci sono principalmente due novità.

Innanzitutto la creazione di un ufficio pubblico che si occuperà della supervisione del progetto. Questo ufficio sarà composto probabilmente dai dirigenti dei dipartimenti interessati del Comune di Roma (Urbanistica, Lavori Pubblici e Mobilità) e da altri funzionari.

Sicuramente, avere un unico ufficio di riferimento per il progetto, non potrà che essere una notizia positiva per tutti.

Il secondo passaggio riguarda invece la messa in sicurezza della Via del Mare e della Via Ostiense. Il progetto prevede l’unificazione del tratto che parte da Viale Marconi, fino al Grande Raccordo Anulare.

In Conferenza di Servizi era stata approvata l’unificazione dei sensi di marcia, ma in via generica. Il problema è che esiste un tratto centrale dove le due strade si dividono, e dove vi sono dei capannoni.

Il Comune voleva unire le strade anche in questo tratto ed inserire il completamento di questa opera come prescrizione vincolante per l’apertura dello stadio.

La Roma ha accettato di inserire nella convenzione questa opera di completamento ma senza renderla vincolante per l’apertura dello stadio.

Oltre a queste due variazioni significative, è presente anche un aumento dei costi a carico della società proponente, di circa 40 milioni. Tale aumento è dovuto alle plusvalenze che genererà l’aumento del valore di mercato di alcuni terreni coinvolti nell’operazione.

Adesso, presumibilmente entro i primi 10 giorni di settembre, la giunta capitolina dovrebbe portare in decisione (e quindi in adozione) due atti: quello relativo alla Ferrovia Roma Lido e quello relativo alla Via del Mare ed alla Via Ostiense.

Questi atti riguardano l’accordo tra il Comune, la Regione e la Città Metropolitana, in merito agli argomenti sopra citati.

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Dopo l’adozione, tali atti saranno inseriti in convenzione.

Un altro testo da inserire in convenzione riguarda l’accordo tra l’AS Roma, Eurnova ed ACEA, per la questione del depuratore.

Dopo l’adozione della Giunta, inizierà l’iter per andare al voto finale in Consiglio Comunale.

Inizialmente nelle commissioni (che saranno presumibilmente 5, cioè Urbanistica, Mobilità, Lavori Pubblici, Trasporti e Commercio) e poi al relativo Municipio.

Tutto questo dovrebbe portare via circa 2-3 settimane.

Fatto ciò, si andrà al voto in Consiglio Comunale (il voto riguarderà l’intero dossier stadio, cioè convenzione e variante urbanistica).

Dopo il voto, sarà necessario un ultimo passaggio formale in Regione, dove bisognerà aggiornare le carte in base a tutte le modifiche.

Inoltre bisognerà preparare e presentare tutte le fideiussioni necessarie.

La Regione emetterà una apposita Delibera di Giunta Regionale e successivamente il Comune potrà emettere l’atto di avveramento, cioè l’ok all’avvio dei lavori.

Da lì in poi, scatteranno le fideiussioni, la convenzione, i 10 anni per il termine dei lavori e le gare di appalto.

Presumibilmente, con il voto ad ottobre, la prima pietra si potrà posare a metà 2021.

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