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Milan-Roma in numeri: cosa dicono le statistiche?

Milan-Roma è stata una gara piena di contenuti tattici interessanti, con due squadre che si sono sfidate su tutti i fronti. Hanno pressato la prima costruzione altrui, hanno provato a far toccare meno palloni possibili ai due centravanti, hanno provato a disinnescare la loro potenza sulle fasce. Alla fine, come nel più classico degli scontri, la partita è finita con un pareggio.

Andiamo però a dare un’occhiata ai numeri più interessanti del match, che possono darci una panoramica più ampia sulla prestazione della Roma.

La scelta sul pressing

Il dato sul pressing è abbastanza chiaro: delle prime 6 partite giocate nella stagione 2020-21 Milan-Roma è stata la gara con meno pressioni portate dai giocatori della Roma, 87.

Solo contro l’Udinese abbiamo un dato che si avvicina a questo (118), lontanissimo dai picchi visti giovedì scorso contro lo Young Boys (151). Proprio quest’ultimo nero simboleggia una cosa: pur essendo un dato fisico, non nasce da un calo della squadra, Fonseca ha scelto deliberatamente di pressare meno di quanto abbia fatto finora.

Probabilmente il tecnico portoghese aveva paura a lasciare spazi fra le linee, sapendo che il Milan avrebbe con tranquillità lanciato su Ibrahimovic e da lì sviluppato le sue azioni in velocità, che hanno fatto male all’Inter nel derby. Così l’atteggiamento della Roma è stato accorto, equilibrato, con un blocco medio-basso che andava a pressare quando la palla andava sulla fascia, per evitare problemi quando la sfera arrivava sui piedi di Theo Hernandez.

Edin Dzeko sta alzando la media

L’attaccante bosniaco ha un certo feeling con la Scala del calcio. Alcuni dei suoi gol più belli sono arrivati proprio contro l’Inter, o nei vari Milan-Roma giocati, in generale le due milanesi sono avversarie che lo stimolano (2 gol contro l’Inter in carriera, 5 contro il Milan).

Dopo il breve periodo di appannamento iniziale, Dzeko sta risistemando la sua mediagol: adesso il Capitano della Roma è a 3 gol su 5 partite giocate (4 da titolare). La sua media per 90 minuti è la terza migliore della squadra: 0,70. Meglio di lui solo Veretout (che è il rigorista, arriva a 0,78), e Perez (che ha giocato pochissimo e segnato un gol, 0,73).

Una buona notizia per Fonseca, perché è risaputo che quando Dzeko è in forma, tutta la produzione offensiva della squadra ne risente positivamente.

Pellegrini convince

Nel primo tempo in particolare la prova di Lorenzo Pellegrini – schierato ancora come mediano – è stata di ottimo livello. Da un suo splendido laser pass per Mkhitaryan è nato poi l’angolo dell’1-1. In generale ha giocato con molta più libertà del solito in fase offensiva, muovendosi in orizzontale, e creando molto.

pellegrini Milan-Roma

La heat-map di Pellegrini in Milan-Roma

È il giocatore della Roma che ha creato più SCA (shot creating actions) in tutto Milan-Roma (5), e il secondo in generale dopo Calhanoglu (8).

Certo la sua prova è stata un po’ deficitaria dal punto di vista difensivo. Spesso alle sue spalle si sono creati gli spazi che hanno permesso al Milan di far male alla Roma, ma come stiamo vedendo sempre con più frequenza in questo frenetico inizio di stagione, la maggior parte degli allenatori preferisce prendere un rischio in più, se questo può portare a qualche certezza offensiva, lasciando a desiderare in difesa.

Torna presto Chris

La partita dei centrali della Roma era chiaramente indirizzata sugli uomini offensivi di Pioli. Come confessato da Fonseca nel post partita, lo spostamento di Ibanez sulla destra, e l’utilizzo di Mancini come centrale dei 3, è nato per tenere a bada Ibrahimovic, e per mettere il più veloce dei 3 difensori su Leao.

A giudicare dal risultato qualcosa è andata male. Alla squadra manca leadership nella zona più vulnerabile, e tutti e 3 i centrali difensivi che sono stati finora a disposizione del mister portoghese interpretano la gara in maniera aggressiva, puntando molto sulla fisicità e la velocità.

Chris Smalling è l’unico profilo che da un po’ di pausa e di razionalità alla fase difensiva. Il suo ritorno in campo (si dice già domani, contro il CSKA Sofia in Europa League) sarà importantissimo per la Roma.

Match analyst Longomatch e Osservatore calcistico ROI Italia, appassionato di calcio e innamorato della Roma.

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