Paulo Fonseca – Terra sicura durante la tempesta

Dopo una lunga telenovela avvenuta la scorsa estate, sulla nostra panchina alla fine si è accomodato Paulo Fonseca. A distanza di poco più di un anno, c’è da tirare le somme generali, ma la nuova società sembra soddisfatta dell’operato del tecnico portoghese. Sebbene sia arrivato in un vero e proprio anno zero, la sua prima stagione italiana non è stata particolarmente esaltante. Molti alti e bassi, poca continuità e una difficoltà costante a cambiare sistema di gioco nel corso della partita.

Tuttavia l’allenatore è riuscito anche ad adattarsi ai momenti no di alcuni giocatori che sarebbero dovuti essere decisivi, oltre ad aver pagato gli ennesimi troppi infortuni che, ormai, da anni condizionano le annate giallorosse.

In ogni caso dobbiamo anche tener conto della mancata attivazione della clausola contrattuale, che avrebbe legato il tecnico alla Roma per un terzo anno consecutivo. Questo porterebbe ad un ipotetico scenario che, in caso di mancato rinnovo, farebbe lasciare la capitale a Fonseca già nella prossima estate.

Sebbene un vertice tra le parti ci sia già stato e abbia portato la conferma del portoghese, la sensazione generale è quella che la crescita del tecnico non potrà mai avvenire senza che la società gli metta a disposizione una rosa migliore. Non solo sotto il profilo qualitativo, ma soprattutto anche su quello della personalità. In questo caso speriamo che De Sanctis, nelle sue potenzialità, possa proseguire la linea filosofica già tracciata da Petrachi: giocatori non per forza blasonati, ma che si mettano a completa disposizione del progetto, con serietà e ambizione.

Per troppo tempo abbiamo visto i nostri gioielli essere ceduti e poi fare le fortune di altre squadre, quasi a far sembrare la Roma solo ed esclusivamente un trampolino di lancio. Adesso però è arrivato il momento di far salire tutti sopra la stessa barca, allontanando chiunque non creda più in questi colori. Fonseca ha dimostrato di avere buone idee di calcio ma non solo, visto anche la capacità di saper prendere in mano lo spogliatoio specialmente durante i momenti più bui di una stagione.

Se sarà davvero lui l’uomo in più questo lo dirà solo il tempo, per adesso la scelta di dare continuità al suo progetto tecnico è qualcosa che ci fan ben sperare. Vista anche l’aria di cambiamento che c’è a Trigoria, la sua figura può rappresentare terra sicura durante la tempesta.

L'amore per la Roma nasce da mio padre, quello per l'informazione da mia madre. Io ho preso il meglio da entrambi e l'ho messo al servizio dell'unica maglia al mondo.

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