Roma

Roma, l’incredibile metamorfosi di Rick Karsdorp

Gregorio Samsa, svegliatosi una mattina da sogni agitati, si trovò trasformato, nel suo letto […]”. L’incipit è del famosissimo libro di Franz Kafka, “La metamorfosi“, ma può tranquillamente tornare utile per descrivere la storia tra Rick Karsdorp e la Roma. Un rapporto, quello con il classe 1995 nato a Schoonhoven (in Olanda) cominciato nell’estate 2017, quella della rivoluzione Monchi poi naufragata miseramente dopo un anno e mezzo.

Locomotiva (?)

Subito un grave infortunio

Karsdorp, laterale destro arrivato nell’estate 2017 dal Feyenoord (pagato 14 milioni + bonus) con il soprannome “la locomotiva”, ha dovuto da subito fare i conti con gli infortuni. Per vederlo all’opera bisogna attendere il 25 ottobre, quando fa il suo esordio in RomaCrotone: quella sarà la sua unica apparizione della stagione 2017-18, visto che l’olandese uscirà dopo 82 minuti, scoprendo il giorno dopo di essersi rotto il crociato del ginocchio

Non il modo migliore per cominciare per un’avventura che, anche dopo il suo ritorno dall’infortunio, è praticamente già finita. Nella stagione 2018-19, con Eusebio Di Francesco prima e Claudio Ranieri poi, anche a causa di un’annata sciagurata sotto tanti punti di vista, non convince, anzi. Tanto che la Roma prova a cederlo in tutti i modi, riuscendo a rimandarlo in prestito al suo Feyenoord. La storia di Karsdorp, dopo due stagioni, sembra già mestamente finita.

Di nuovo Feyenoord

Ritorno nella Capitale

Il problema è che il terzino non riesce a ritrovarsi neanche a casa sua, con gli olandesi che lo impacchettano e lo rispediscono di nuovo alla Roma. E forse è stato proprio quello il “click“, o anche quella sliding doors, che ha dato il là alla riscossa di Rick Karsdorp che, nel (breve) precampionato estivo con Paulo Fonseca, ha chiesto di rimanere e giocarsi le sue carte.

Meno 7 kg

Facendolo talmente bene che in poco tempo si è guadagnato i galloni di titolare. Karsdorp, dopo il ritorno a Trigoria, ha perso ben 7 kg, una zavorra tolta che ora lo vede volteggiare sulla fascia con Fonseca che se la ride, insieme ai tifosi della Roma che, grazie alle sue prestazioni, hanno visto trasformare sberleffi e critiche in applausi.

Già 4 assist

Ora il ruolino di Karsdorp è quello di un giocatore vero: 12 presenze in Serie A su 15 gare e addirittura 4 assist, ultimo quello da un punto e mezzo fornito a Edin Dzeko che ha permesso alla Roma di superare 1-0 la Sampdoria di Ranieri nel diluvio dell’Olimpico. Grandi i miglioramenti che il terzino sta mostrando in fase difensiva (anche grazie al nuovo modulo e alla difesa a tre), un po’ più contenuti quelli offensivi che sta mostrando un po’ più a intermittenza.

Gregor Samsa si è trasformato un insetto. Rick Karsdorp, invece, in un giocatore vero e un terzino destro con i fiocchi, nonostante gli alti e bassi (anche fisici ad inizio anno). E la Roma sorride due volte. Per il suo rendimento che continua a crescere, ma anche per non aver buttato dalla finestra 14 milioni più bonus. O almeno non tutti. Avanti così, Rick!

Appassionato di calcio, quindi di Roma, dal 1987. Giornalista per passione, sin da quando con Paint disegnavo prime pagine con la Roma campione d'Italia.

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