Tifosi

Ritorneranno gli amici miei, i tifosi tornano all’Olimpico.

Ritorneranno gli amici miei, e tutti insieme torneremo a fare guai. Quante volte i tifosi hanno cantato questo coro. Quante volte si sono emozionati varcando l’ingresso dell’Olimpico. In questo periodo di forzato allontanamento dagli spalti, si è parlato di ritorno centinaia di volte, pensato migliaia.  Una stagione e mezza dopo, cinquecentotrentotto giorni da quell’ultimo Roma-Lecce, lo stadio di Roma tornerà a riempirsi, seppur per un’amichevole, Roma-Raja Club di Casablanca. Sarà per la verità un ritorno a metà. Le disposizioni anti-covid vigenti prevedono che un impianto sportivo possa essere aperto solo con capienza dimezzata rispetto alla totalità dei posti.

La società naturalmente si è attenuta agli ordini e così sono stati messi in vendita “solo” trentaduemila biglietti. Ritorno a metà dunque, ma guai a dirlo ai tifosi che hanno acquistato un tagliando. Già, perché loro da quasi una settimana non stanno pensando ad altro. I ricordi si mischiano alla voglia di tornare. In queste ore il loro pensiero è andato agli abbracci dopo un goal. Si sono emozionati pensando alle grida di gioia, a quelle di disperazione. Grida d’amore. Le file ai tornelli, quelle che sembrano interminabili. Le noccioline, il nocciolinaro. Le bandiere, i fumogeni, persino la pista d’atletica. Nei loro occhi non se ne sono andate le corse per salire le scalette che portano agli spalti e nemmeno le corse giù per i gradini dopo un gol all’ultimo istante di una gara sofferta.

A proposito di sofferenza, in questo periodo in molti tra loro hanno sofferto per questo maledetto virus. La loro speranza è che la partita di sabato segni l’inizio di una nuova stagione. Una nuova stagione non solo per la Roma, ma anche nelle vite di tanti. In questo senso, l’augurio più grande per i mesi a venire è che la squadra regali alla sua gente tanti motivi per sorridere, tanti motivi per sognare, e soprattutto tanti motivi per essere orgogliosi. I Romanisti non hanno mai abbassato la testa, ora è tempo di alzare gli occhi al cielo e guardare le stelle. Insieme. Ritorneranno gli amici miei, e tutti insieme torneremo a fare guai.

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Nato a Roma, curioso da una vita. Il calcio fa parte di me, le mie priorità sono imparare e approfondire.

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