Roma

Contro il Verona la Roma cerca conferme

Anche la prima partita in Champions della Roma è passata. Tanta sofferenza, ma si sapeva. Solito rigore clamoroso negato, e sta diventando purtroppo un’abitudine. Calo nel finale, ma la condizione arriverà. Grande prestazione degli uomini di difesa (Alisson su tutti, ma anche Manolas e Juan Jesus, con Bruno Peres e Kolarov a seguire), ma tante occasioni lasciate agli avversari. Solita grande partita di De Rossi e Nainggolan, con Kevin che ancora soffre la cattiva condizione. Prestazione maiuscola di Perotti, con Dzeko e Defrel votati più al sacrificio che all’attacco. In sintesi la prova della Roma si può riassumere così.

Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? Viste le magre figure rimediate da Napoli e Juventus e vista, soprattutto, la forza dell’avversario, non può che essere mezzo pieno. La squadra, seppur lentamente, cresce, sia di condizione, sia di consapevolezza. Diamo tempo a tutti reparti di assimilare determinati meccanismi. Non è facile cambiare sistema di gioco e la Roma sta sviluppando fasi dove è stata storicamente sempre carente: pressing, chiusura delle linee di passaggio, fase difensiva collettiva (fatta cioè anche da centrocampo e attacco a 360 gradi). Diamogli tempo e mister Eusebio Di Francesco sistemerà ogni cosa.

di francesco roma

Intanto martedì sera ha dimostrato di non essere poi così integralista con il suo 4-3-3. Nella fase più acuta della sofferenza, con l’Atletico che sembrava sul punto di fare gol, ha inserito il terzo difensore, sistemando ogni cosa. Solo gli imbecilli non cambiano mai idea ed il mister, se mai ce ne fosse stato bisogno, ha dimostrato di non esserlo affatto. Diamogli tempo e ci sorprenderà ancora.

Intanto, in vista della gara di campionato, sabato sera all’Olimpico contro il Verona, ci sono diversi motivi per sorridere.

Innanzitutto tutti si sono accorti finalmente che abbiamo un portiere. Alisson, con buona pace delle vedove di Szczesny, si è finalmente preso la chiavi della porta della Roma. Cinque grandi interventi che hanno aiutato la Roma a fare risultato. Non è elegante dirlo, ma per noi non è una sorpresa. L’ avevamo scritto in tempi non sospetti, ed oggi lo ricordiamo a tutti quelli che non ci credevano.

Florenzi Roma

Ci sono poi gli infortunati che tornano finalmente a disposizione. Florenzi, Karsdorp (forse) e Schick torneranno a disposizione del mister e questo non può che accrescere il valore della rosa a disposizione. C’è poi il calendario che, dopo un avvio molto difficile, torna a sorriderci. Verona, Benevento, Udinese e Qarabag non vanno sottovalutate ma sicuramente, almeno sulla carta, non valgono Atalanta, Inter ed Atletico Madrid. Ovviamente, a maggior ragione, bisogna vincere.

Si deve iniziare sabato sera contro il Verona. Possibilmente, cercando di migliorare anche la qualità del gioco espresso. Il lento ma continuo processo di assimilazione degli schemi di mister Eusebio, deve subire una impennata anche in virtù del livello dell’avversario. Quella contro gli uomini di Fabio Pecchia è la partita giusta al momento giusto. C’è un estremo bisogno di vittorie ed ottimismo e sabato possono arrivare entrambi. Anche se non sarà per niente facile.

La formazione sarà soggetta a turnover, anche in virtù degli impegni ravvicinati che si susseguiranno nelle prossime settimane. In porta, ovviamente, Alisson. In difesa si va verso una conferma di Manolas e Juan Jesus al centro, con l’esordio stagionale per Alessandro Florenzi. Sebbene il ruolo individuato dal mister per lui sia a centrocampo, è probabile che il posto da terzino destro sia proprio per il “bello de nonna”. Inutile citare quanto sarà importante per le sorti della squadra il suo pieno recupero. A sinistra, anche per mancanza di alternative, giocherà Kolarov.

el shaarawy roma

Le novità più importanti ci saranno a centrocampo. Per Daniele De Rossi è quasi certo un turno di riposo. Al suo posto ci sarà l’esordio in Serie A per Maxime Gonalons. Il francese avrà la grande occasione di mettersi in mostra e c’è da scommettere che non si farà sfuggire l’occasione. Gli altri due posti se li giocheranno Strootman, Nainggolan e Lorenzo Pellegrini. Molto probabile l’impiego di quest’ultimo, mentre è più difficile capire chi si accomoderà in panchina tra Kevin e Radja. Il belga è più in forma ma l’olandese ha bisogno di giocare per accumulare benzina in corpo. Probabile quindi che sia Strootman a spuntarla.

Possibili novità anche in attacco. Edin Dzeko sembra essere l’unico sicuro del posto. Patrik Schick, al contrario, sembra essere l’unico sicuro di non partire titolare, ammesso che sia convocato. Si prospettano quindi due ballottaggi: Defrel – Under e Perotti – El Shaarawy. Per il ruolo di esterno destro potrebbe avere un senso l’impiego del gioiellino turco, visto che in teoria ci sarà poco da difendere. Tuttavia Di Francesco, da ottimo allenatore, sa benissimo che comunque il Verona venderà cara le pelle, quindi è favorito il francese. A sinistra invece è probabile l’impiego del faraone, con Perotti che, correndo da inizio stagione, si godrà il meritato riposo.

dzeko roma

Quasi inutile sottolineare l’importanza della partita. Per la classifica, per il morale, per l’ambiente, per i tifosi. Ma anche per chi non aspetta altro che un fallimento del mister e per chi monta i casi sul nulla. E’ un momento particolare per tutti e le vittorie sono sempre terapeutiche. Nonostante l’avversario non sia irresistibile, quella di sabato è la partita più importante della stagione. Bisogna vincere. Per la Roma.

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